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Scambi di semi e nuovi OGM al voto del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo si accinge a votare due proposte di regolamento, sulla commercializzazione e lo scambio di semi (materiale riproduttivo vegetale) e sulla deregolamentazione dei nuovi OGM (New Genomic Techniques, NTGs).

A seguire l’appello del Coordinamento Europeo de La Via Campesina (ECVC), l’unica organizzazione che davvero rappresenta gli interessi delle aziende agricole familiari e contadine (94,8% sul totale in UE).

1) Scambi di semi, nuovi OGM. Lettera di ECVC agli eurodeputati

‘Signori membri del Parlamento europeo, durante la sessione plenaria del 22-25 aprile voterete su due proposte fondamentali per i diritti degli agricoltori sulle sementi e sul futuro dell’agricoltura europea: la proposta sulla commercializzazione di materiale riproduttivo vegetale (MRV) e la proposta di deregolamentare gli OGM derivati da ‘nuove tecniche genomiche (NTG).

Il Coordinamento europeo Via Campesina (ECVC) rappresenta i piccoli e medi agricoltori europei, i quali sono molto preoccupati poiché questi nuovi regolamenti minacciano direttamente il loro diritto di usare, riutilizzare, salvare e scambiare le loro sementi, un diritto riconosciuto da due strumenti internazionali. Di seguito sono riportate le nostre raccomandazioni di voto’.

2) Materiale riproduttivo vegetale

‘La proposta sul materiale riproduttivo vegetale (MRV), pubblicata dalla Commissione a luglio 2023, è molto preoccupante per gli agricoltori, in quanto non implementa affatto i diritti degli agricoltori sulle sementi e rappresenta al contrario un passo indietro per il diritto degli agricoltori allo scambio di sementi, rispetto a quanto riconosciuto in molte legislazioni nazionali.

Lo scambio di sementi tra agricoltori non è solo un diritto, ma è anche necessario per garantire una gestione dinamica delle sementi in azienda, e quindi l’adattamento delle sementi alle condizioni climatiche e di coltivazione locali, nonché il rinnovo dell’agrobiodiversità. Il testo proposto dalla Commissione limiterebbe notevolmente qualsiasi scambio di MRV tra gli agricoltori, sottoponendoli alle stesse regole imposte alle aziende sementiere’.

2.1) Libertà degli scambi

‘La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo’ – come si è visto (1) – ‘ha adottato miglioramenti significativi nel marzo 2024. ECVC invita tutti i membri del Parlamento europeo a sostenere questi necessari miglioramenti, e in particolare gli emendamenti che seguono:

– una definizione più rigorosa di commercializzazione, in base alla quale solo i trasferimenti finalizzati allo sfruttamento commerciale rientrano nel campo di applicazione del regolamento, escludendo quindi lo scambio di MRV tra agricoltori dalle norme applicabili agli operatori professionali. Gli agricoltori che si scambiano le sementi non sono aziende sementiere e devono essere soggetti alle regole della produzione agricola, che includono le norme fitosanitarie per garantire la sicurezza sanitaria di questi scambi

consentire agli agricoltori di scambiare qualsiasi tipo di MRV, non solo le sementi, anche a fronte di una compensazione dei costi. Per consentire una gestione dinamica delle sementi in azienda, le quantità scambiate devono corrispondere al fabbisogno di un piccolo agricoltore per la produzione agricola. Tuttavia, non siamo favorevoli a che sia la Commissione a stabilire queste quantità. Esse dovrebbero essere definite dagli Stati membri in base alle circostanze nazionali’.

2.2) Materiali eterogenei, escludere NGTs e brevetti

‘Circa i materiali eterogenei, le varietà da conservazione, gli MRV commercializzati agli utilizzatori finali e alle miscele per la conservazione, ECVC accoglie con favore l’introduzione di queste nuove categorie, ma teme che esse costituiscano una porta d’accesso per gli OGM (NTGs) brevettati, il che sarebbe totalmente incompatibile con l’obiettivo di conservazione dinamica che giustifica queste nuove categorie.

Inoltre, se le sementi commercializzate in queste nuove categorie sono coperte da un brevetto, gli agricoltori perderanno il diritto di riutilizzare le sementi del raccolto (un’eccezione, per gli agricoltori) che si applica solo alle varietà coperte da privativa per ritrovati vegetali. Sosteniamo quindi tutti gli emendamenti che vietano gli OGM/NTGs e i diritti di proprietà intellettuale in queste categorie’.

2.3) Valore per la coltivazione e l’uso sostenibile (VCUD)

‘Per quanto riguarda l’esame del valore per la coltivazione e l’uso sostenibile (VCUD), ECVC è totalmente contrario all’introduzione di un test di sostenibilità per la registrazione delle varietà. Valutare la sostenibilità delle varietà senza tenere conto del sistema agrario in cui vengono coltivate è un’assurdità.

Al contrario, c’è il rischio che questo test VCUD limiti la commercializzazione di varietà sostenibili, a patto che siano coltivate in sistemi agricoli sostenibili come l’agricoltura biologica, a favore delle varietà industriali adattate per le monocolture intensive. L’ECVC sostiene quindi pienamente la proposta di consentire VCUD su base volontaria per i prodotti ortofrutticoli (specie elencate nell’Allegato I, punti b, c)’.

3) NO! alla deregulation dei nuovi OGM

È del tutto inaccettabile, per gli agricoltori, la proposta di deregolamentare gli OGM ottenuti con le nuove tecniche genomiche, in quanto tutte le NGT, i prodotti e le informazioni genetiche che ne derivano sono brevettati.

I brevetti sono una chiara violazione dei diritti degli agricoltori sulle sementi e se la tracciabilità delle NTGs venisse eliminata (cioè non c’è la pubblicazione obbligatoria dei processi di identificazione e distinzione) gli agricoltori si troveranno di fronte a contaminazioni, abusi di brevetto e procedure di violazione dei brevetti senza alcuno strumento di protezione.

Deregolamentare le NTGs significa semplicemente costringere tutti gli agricoltori a utilizzare le sementi NTGs e rafforzare le grandi multinazionali delle sementi attraverso il modello dei brevetti, a scapito dell’agricoltura biologica e non OGM’.

3.1) La beffa degli eurodeputati sui brevetti dei nuovi OGM

Il Parlamento europeo, il 7 febbraio 2024, ha chiesto di modificare il diritto europeo dei brevetti per vietare la brevettabilità delle NTG’. Gli eurodeputati hanno provato a prendere in giro gli agricoltori europei, come anche chi scrive ha già denunciato. (2) Infatti, ‘né il Parlamento né l’UE possono modificare le regole della Convenzione sul brevetto europeo, alla quale aderiscono altri Stati che non appartengono all’Unione.

Modificare la legislazione europea sugli OGM prima di modificare la normativa europea sui brevetti lascerebbe gli agricoltori e gli allevatori privi di protezione e avvantaggerebbe solo le grandi multinazionali detentrici di brevetti’.

3.2) Valutazioni d’impatto indispensabili

‘Soprattutto, il Parlamento non dovrebbe consolidare il suo voto su questo dossier quando ci sono molte questioni essenziali irrisolte, come l’imminente parere dell’EFSA sulla base scientifica della proposta, previsto per il luglio 2024, e uno studio sull’impatto dei brevetti che la Commissione europea pubblicherà nel 2025.

Per tutti questi motivi, l’ECVC invita gli eurodeputati a respingere questa proposta inaccettabile di deregolamentazione delle NTG, che è stata adottata solo a febbraio grazie a promesse vuote su brevetti, tracciabilità ed etichettatura’.

4) Elezioni europee, è ora di cambiare

Il 6-9 giugno si terranno, nei 27 Paesi UE, le elezioni dei candidati al Parlamento Europeo per la legislatura 2024-2029. E qualcosa di nuovo, nelle prossime settimane, potrebbe accadere.

Gli eurodeputati in scadenza hanno ora un’ultima possibilità per mostrare un minimo di attenzione verso i diritti degli agricoltori, i cittadini e l’ambiente, anziché continuare a seguire i soli ordini dei quattro monopolisti globali di pesticidi e sementi e le confederazioni agricole a loro servizio, Coldiretti e Copa-Cogeca in primis. (3)

Gli agricoltori e i cittadini avranno a loro volta occasione di distinguere chi li tradisce – come hanno fatto finora, proprio sui nuovi OGM, quasi tutti gli eurodeputati in scadenza (4) – e chi invece si batte per proteggerli. Come il Coordinamento Europeo La Via Campesina, e lo scrivente che si candida al Collegio Nord-Est con un programma ben definito. (5)

#VanghePulite, #PaceTerraDignità

Dario Dongo

Note

(1) Dario Dongo, Andrea Adelmo Della Penna. Scambio dei semi tra i contadini, la riforma UE. GIFT (Great Italian Food Trade). 13.3.24

(2) Si veda il paragrafo 5 al precedente articolo di Dario Dongo, Alessandra Mei. Nuovi OGM, NGTs. Via libera da Strasburgo alla deregulation. GIFT (Great Italian Food Trade). 9.2.24

(3) Dario Dongo. I tentacoli della finanza sulla sovranità alimentare e il nostro cibo. GIFT (Great Italian Food Trade). 31.3.24

(4) Dario Dongo. Nuovi OGM, il tradimento finale. GIFT (Great Italian Food Trade). 22.3.24

(5) Dario Dongo. Pace, Terra e Dignità. Il nostro movimento alle elezioni europee 2024. GIFT (Great Italian Food Trade). 14.3.24

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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