Idee

Produzione in crescita, domanda stabile

Nessun rischio concreto di aumento dei prezzi per il vino. Nessuna inestinguibile "grande sete" causata da calo della produzione e aumento della domanda negli USA e in Cina, come di recente sostenuto da un rapporto della banca americana Morgan Stanley. Oltre alle tante analisi nei giorni scorsi (la più puntuale quella di Felix Salmon per Reuters) a smentire l’allarmismo del report dell’istituto finanziario sono soprattutto i dati OIV che documentano l’aumento della produzione mondiale a fronte di una contrazione delle superfici e della stabilizzazione della domanda.  

Le cifre fornite dall’organizzazione mondiale del vino e della vigna sottolineano l’aumento della produttività (riduzione delle aree coltivate con incremento delle rese) in Italia, Francia e Portogallo e recuperi record rispetto alle annate passate dei vigneti di paesi produttori di seconda fascia, come la Romania. I volumi prodotti continuano a crescere, ricorda l’OIV, dopo un 2012 sfavorevole dal punto di vista climatico, con la produzione mondiale che nel 2013 dovrebbe assestarsi sui 281 milioni di ettolitri, con un consumo previsto di 245.