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Pratiche commerciali sleali. Dall’Antitrust a ICQRF, le esigenze della filiera di produzione agroalimentare

Le competenze su vigilanza e sanzioni delle pratiche commerciali sleali nel settore agroalimentare sono state trasferite – mediante d.lgs. 198/2021, che abroga l’articolo 62 della legge 27/2012 – dall’Antitrust all’ICQRF.

La direttiva UTPs (Unfair Commercial Practices) rischia però di non trovare applicazione in Italia, proprio quando i costi di produzione sono volati alle stelle e le tensioni sul mercato minacciano la sopravvivenza di agricoltori e imprese. (1)

Si ritorna sull’argomento – già affrontato nei precedenti articoli (2,3) – nella speranza che qualcuno decida di affrontarlo oggi in Italia, senza dover attendere le censure della Commissione europea che sarebbero comunque tardive.

1) Pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare

1.1) Circoli viziosi

Le pratiche commerciali sleali – che trovano il naturale luogo di realizzazione in ambito negoziale e quindi nel rapporto bilaterale o plurilaterale tra le parti dell’accordo economico – impattano in misura drammatica sulla concorrenza nelle forniture agricole e alimentari. La produzione è infatti polverizzata in 415 mila imprese agricole attive (di cui il 60,5% senza dipendenti) e 56,3 mila imprese di trasformazione (delle quali il 99% sono PMI), come si è visto. (4)

Il mercato è drogato dal prezzo che in alcuni comparti spesso scende al di sotto dei costi di produzione. A condizione di lavorare, o di risicare quote alla concorrenza, il ‘miglior offerente’ va sottocosto. Salvo magari poi innescare circoli viziosi che spiegano – ma non giustificano – caporalato e altri crimini (5,6). Gli squilibri sistemici (dimensione macroeconomica) perciò derivano – e sono nutriti, al contempo – dai rapporti negoziali iniqui (dimensione microeconomica).

1.2) Scarsa vigilanza

Dieci anni di applicazione (meramente teorica) dell’articolo 62 hanno visto l’AGCM:

– condurre solo un paio di istruttorie sulle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare, con sanzioni tardive e insignificanti anche di fronte a evidenti abusi di dipendenza economica (7,8),

– astenersi deliberatamente dal procedere su casi di impatto significativo sul mercato nazionale, come quello da noi (Dongo) denunciato sulle pratiche abusive di Amazon (9,10).

Di fatto, l’Antitrust tuttora stenta a riconoscere il valore di norme che – in deroga all’autonomia negoziale – aspirano alla tutela del contraente debole per antonomasia, il fornitore di prodotti agricoli e alimentari. (11)

2) Competenze e priorità

Il passaggio di competenze a vigilanza e controlli sulle pratiche commerciali sleali, dall’Antitrust a ICQRF, potrebbe venire spiegato annotando i 10 anni di inedia dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, come sopra accennato.

La discrezionalità espressa da AGCM nell’archiviare casi clamorosi come quello di Amazon, del resto, è stata motivata in termini di ‘priorità politiche’. (10) Appare perciò essenziale l’analisi delle competenze e risorse delle due autorità.

2.1) Antitrust, le competenze

L’Antitrust – nomen ipsum, Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) – ha del resto competenza primaria nella tutela dei mercati, sotto il particolare profilo della tutela della concorrenza. La quale rileva anche in ipotesi di abuso di posizione dominante, non dissimile dai manifesti squilibri di potere contrattuale tra piccoli fornitori e grandi acquirenti di derrate agricole e alimentari.

L’AGCM è altresì incaricata di funzioni di tutela e garanzia su profili in certa misura correlati alla più alta e trasversale missione di tutela della concorrenza. Con particolare riguardo alla tutela dei consumatori, ad essa espressamente affidata dal Codice del consumo (d.lgs. 206/2005. V. note 12,13). E tuttavia – come si è visto nel precedente paragrafo – non ha sviluppato sensibilità per i problemi, del tutto peculiari, della filiera agroalimentare.

2.2) ICQRF, competenze e risorse

ICQRF – l’Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità e la Repressione delle Frodi Alimentari, presso il MiPAAF – ha raccolto, negli ultimi anni, una serie di competenze sui controlli pubblici nella filiera agroalimentare a cui non è corrisposto alcun incremento di organico e competenze, oggi fermo a circa 360 ispettori (diplomati e laureati).

I d.lgs. 231/17 e 27/21 hanno caricato su ICQRF le straordinarie responsabilità di vigilare l’applicazione del Food Information Regulation (reg. UE 1169/11) e sovrintendere alle relazioni con la rete europea di analisi del rischio, nell’ambito del reg. UE 2017/625 (Official Controls Regulation. V. note 14, 15). Con il paradosso, in entrambi i casi, della clausola di invarianza finanziaria.

3) Conclusioni provvisorie

L’Italia – come l’Europa e il pianeta intero (16) – si accinge ad affrontare la più grave crisi di food security mai osservata dal secondo conflitto mondiale. In immediata successione alla pandemia da Covid che ha a sua volta innescato la più grave crisi economica dell’ultimo secolo.

La filiera agroalimentare ha un ruolo cardine nell’economia e l’occupazione del sistema-Paese, che si trova rispettivamente al secondo e terzo posto in Europa per la produzione agricola e di alimenti. Il controllo di equilibri e squilibri di mercato, sia micro che macroeconomici, non può venire trascurato come tuttora accade.

Dario Dongo e Maria Rosaria Raspanti

Note

(1) Dario Dongo. Food security, tesi e antitesi del Parlamento europeo. GIFT (Great Italian Food Trade). 27.3.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/food-security-tesi-e-antitesi-del-parlamento-europeo

(2) Dario Dongo. Pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare, d.lgs. 198/2021. L’ABC. GIFT (Great Italian Food Trade). 26.2.22 https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/pratiche-commerciali-sleali-nella-filiera-agroalimentare-d-lgs-198-2021-l-abc

(3) Dario Dongo. Pratiche commerciali sleali, i guai del d.lgs. 198/2021. GIFT (Great Italian Food Trade). 4.12.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/pratiche-commerciali-sleali-i-guai-del-d-lgs-198-2021

(4) Dario Dongo. Pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare, le tutele che mancano. GIFT (Great Italian Food Trade). 26.4.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/pratiche-commerciali-sleali-nella-filiera-agroalimentare-le-tutele-che-mancano

(5) Dario Dongo. Attianese, oltre alla frode sull’origine del pomodoro la corruzione e il caporalato. GIFT (Great Italian Food Trade). 9.3.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/attianese-oltre-alla-frode-sull-origine-del-pomodoro-la-corruzione-e-il-caporalato

(6) Dario Dongo. Caporalato e frodi, Spreafico SpA sotto amministrazione giudiziaria. E la due diligence? GIFT (Great Italian Food Trade). 9.10.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/caporalato-e-frodi-spreafico-spa-sotto-amministrazione-giudiziaria-e-la-due-diligence

(7) Dario Dongo. Pastori sardi e pratiche commerciali sleali, sanzioni irrisorie dell’Antitrust a F.lli Pinna e altri 5 caseifici. GIFT (Great Italian Food Trade). 31.7.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/pastori-sardi-e-pratiche-commerciali-sleali-sanzioni-irrisorie-dell-antitrust-a-f-lli-pinna-e-altri-5-caseifici

(8) V. casi AL22 – Commercializzazione del grano Senatore Cappelli, (provvedimento AGCM 12.11.2019 n. 27991), AL15E – AUCHAN-GDO/Panificatori, su https://www.agcm.it/competenze/tutela-della-concorrenza/delibere/

(9) Dario Dongo. Amazon, cyber-bullismo. GIFT (Great Italian Food Trade). 24.4.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/amazon-cyber-bullismo

(10) V. ultimo capoverso del paragrafo ‘Ecommerce, il Far-West digitale’ in D.Dongo. Amazon, nuove denunce a Antitrust e ICQRF. GIFT (Great Italian Food Trade). 7.2.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/amazon-nuove-denunce-a-antitrust-e-icqrf

(11) V. da ultimo parere Antitrust 22.12.21 su Protocollo di intesa della filiera lattiero-casearia nazionale per la salvaguardia degli allevamenti italiani (AS1815). https://www.agcm.it/competenze/tutela-della-concorrenza/attivita-di-segnalazione/lista-segnalazioni-e-pareri

(12) Maria Rosaria Raspanti (2015). Il nuovo assetto di competenze in materia di pratiche commerciali scorrette: ‘Reddite quae sunt Auctoritatis Auctoritati‘. Concorrenza e mercato.

(13) Maria Rosaria Raspanti (2016). Il riparto di competenze in materia di pratiche commerciali scorrette: ultimo atto? Il Nuovo Diritto Amministrativo

(14) V. Dario Dongo. 1169 PENE. E-book gratuito su delitti e sanzioni nel food. GIFT (Great Italian Food Trade). 25.3.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/1169-pene-e-book-gratuito-su-delitti-e-sanzioni-nel-food

(15) Dario Dongo, Amaranta Traversa, Sarah Lanzilli, Claudio Biglia. Controlli ufficiali, d .lgs. 27/21. Attuazione del reg. UE 2017/625. GIFT (Great Italian Food Trade). 14.3.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/controlli-ufficiali-d-lgs-27-21-attuazione-del-reg-ue-2017-625

(16) Anuradha Raghu, Pratik Parija. Soaring Prices Are Changing the Way People Eat. Bloomberg news. 28.3.22, https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-03-28/rising-food-prices-could-spell-social-unrest-demand-destruction-and-less-bacon

Dario Dongo
Dario Dongo
Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.
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