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Land grabbing e deforestazioni in Brasile, le barbarie proseguono

La barbarie di land grabbing – cioè rapina delle terre – e deforestazioni a servizio dell’agroindustria proseguono, in Brasile, in attesa della due diligence dei grandi player internazionali e dell’innovazione per la sovranità alimentare.

L’Amazzonia, così come e il Cerrado e il Gran Chaco, continua a bruciare. Al punto che la foresta tropicale più grande del pianeta oggi genera più CO2 di quanto riesca ad assorbire.

Gli indigeni protestano. Erano 6 mila in nome di 176 tribù, a manifestare a Brasilia al Camp Terra Livre 2022 il 6-8.4.22. Ma Jair Bolsonaro porta avanti la sua necropolitica.

Brasile, la politica a servizio dell’agroindustria

Il Fronte Parlamentare dell’Agricoltura (FPA) conta 241 deputati e 39 senatori, circa un terzo del totale. È sostenuto dai colossi dell’agroindustria – a partire dall’ABCD (Archer-Daniels Midland, Bunge, Cargill, Dreyfus) – che hanno condotto il Brasile ai vertici della produzione mondiale di soia, carni, zucchero, frutta e caffè.

80 miliardi di dollari, questo il valore dell’export dell’agroindustria in Brasile, spiegano i crimini più efferati e sistematici a danno di esseri umani e ambiente. E Jair Bolsonaro è senza dubbio il presidente più audace, nel sostegno alle brame di crescita dei due settori – agroindustriale e minerario – affamati di terre vergini.

Marco Temporal, Paquete de muerte, Titula Brazil

Tre leggi, in essere e divenire, formalizzano il via libera a land grabbing e deforestazioni:

– il Marco Temporal delimita i confini delle ‘terre ancestrali’ a quelle aree che gli indigeni siano in grado di dimostrare aver posseduto prima del 1988 (anno di promulgazione della Costituzione brasiliana),

– il Paquete de muerte, disegno di legge PL191, ambisce a legalizzare l’estrazione mineraria nelle aree indigene, in barba alla Costituzione federale (1).

Titula Brasil, progetto di legge adottato a febbraio 2021, decentralizza e semplifica le procedure di accaparramento dei terreni. (2) Le decisioni sulla proprietà delle terre verranno così affidate alla politica locale, ancor più opaca e sensibile alle pressioni dei ruralistas.

MST, 38 anni di mobilitazioni inascoltate

MST, il Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra, si è costituito ufficialmente nel 1984 per promuovere riforme agrarie rispettose di contadini, lavoratori in agricoltura, popolazioni rurali e indigene. I Sem Terra rappresentano circa 450 mila famiglie impegnate nella lotta per la sovranità alimentare, le mobilitazioni per i diritti umani fondamentali e la solidarietà.

La voce dei Sem Terra – nonostante i reportage quotidiani sui crimini dei ruralistas, visibili anche sui social network – rimane però inascoltata. Le riforme a favore dell’agroindustria in Brasile hanno preso il via alla fine degli anni 90, dapprima con esenzione da imposte sulle esportazioni di commodities agricole.

I ricercatori dell’Università di Sao Paolo stimano che nel periodo 2009-2020 sia stata ‘legalizzata’ la rapina di 190 milioni di ettari di terre. A danno delle popolazioni che le abitavano e vi affidavano il loro sostentamento, prima di venirne scacciate con azioni para-militari. In successione, ‘grazie a’ Lula (con il programma Terra Legal), poi Michel Temer (che si ricorda anche per la corruzione da parte del colosso delle carni JBS) e ora Jair Bolsonaro.

Land grabbing e deforestazioni, due diligence e innovazione cercasi

Un recente studio di Greenpeace ha rivelato prove di land grabbing nelle foreste pubbliche dello stato brasiliano del Pará, ove enormi aree sono state rapidamente deforestate con la ‘copertura (il)legale’ del Registro ambientale rurale (CAR). (3) La Rede Social de Justiça e Direitos Humanos ha appena denunciato in Brasile le barbarie contro esseri umani e ambiente legate a Bunge, ADM e TIAA, che gestisce fondi pensione USA per 1 triliardo di US$. (4)

Le deforestazioni e le rapine delle terre, in Brasile come altrove, si riconducono peraltro sempre al commercio internazionale di commodities agricole. Ed è evidente la responsabilità dei committenti, in Italia oltreché in Europa come si è visto. (5) È a maggior ragione indispensabile:

– accelerare l’approvazione dei progetti di regolamento e direttiva UE sulla due diligence (6,7),

– promuovere ricerca e innovazione su colture e fonti proteiche sostenibili in grado di ridurre la dipendenza dalle commodities globaliste, nel rispetto dell’agroecologia (8,9).

#Égalité!

Dario Dongo e Isis Consuelo Sanlucar Chirinos

Immagine di copertina di Patrícia Benvenuti https://centrodeestudosambientais.wordpress.com/2010/01/30/policia-prende-nove-militantes-do-mst-por-acao-contra-cutrale/

Note

(1) Barbara Crane Navarro. Paquete de muerte. 5.4.22, https://bit.ly/3wBNPjE

(2) Brasil de Fato. Titula Brasil faz parte da maior ofensiva de grilagem pòs-ditadura. 12.4.22, https://www.farmlandgrab.org/post/view/30870

(3) Geenpeace Brasil. Gobierno de Bolzonaro lanza programa “Invade Brasil” otro regalo para acaparadores de tierras. 4.12.20. https://www.greenpeace.org/brasil/blog/governo-bolsonaro-lanca-programa-invade-brasil/

(4) Mariana Franco Ramos. Relatório implica Bunge e outras multinacionais em cadeias da soja oriundas de grilagem. De Olho nos Ruralistas. 9.5.22, https://www.farmlandgrab.org/post/view/30930

(5) Dario Dongo. Deforestazione Made in Italy, Buycott! GIFT (Great Italian Food Trade). 23.10.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/deforestazione-made-in-italy-buycott

(6) Dario Dongo. Due diligence e deforestazioni, stop alle importazioni di derrate insostenibili. Proposta di regolamento UE, l’ABC. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.3.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/due-diligence-e-deforestazioni-stop-alle-importazioni-di-derrate-insostenibili-proposta-di-regolamento-ue-l-abc

(7) Dario Dongo, Elena Bosani. Due Diligence ed ESG, sostenibilità sociale e ambientale delle imprese, la proposta di direttiva UE. GIFT (Great Italian Food Trade). 20.4.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/due-diligence-ed-esg-sostenibilita-sociale-e-ambientale-delle-imprese-la-proposta-di-direttiva-ue

(8) Dario Dongo. Da Farm to Fork a Farm to War, l’appello della scienza per una strategia alimentare resiliente. GIFT (Great Italian Food Trade). 22.3.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/da-farm-to-fork-a-farm-to-war-l-appello-della-scienza-per-una-strategia-alimentare-resiliente

(9) Dario Dongo, Isis Consuelo Sanlucar Chirinos. Le proteine alternative non bastano a creare sistemi alimentari sostenibili. Rapporto IPES Food. GIFT (Great Italian Food Trade). 16.5.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/le-proteine-alternative-non-bastano-a-creare-sistemi-alimentari-sostenibili-rapporto-ipes-food

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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Laureata in ingegneria alimentare all’Università Nazionale Autonoma del Messico, frequenta il master ‘Giurista e Consulente della Sicurezza Alimentare’ presso Alma Mater, Università di Bologna.

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