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Italia, agricoltori in protesta, un’unica grande voce

Un’unica grande voce emerge dall’onda di protesta degli agricoltori in ogni Regione d’Italia, grandi isole comprese. I pionieri della mobilitazione di Orte (Viterbo) hanno incontrato oggi a Roma alcuni rappresentanti dei movimenti spontanei di Emilia-Romagna, Veneto, Lazio e Campania, per convergere sulle priorità già condivise con gli agricoltori di queste e altre Regioni. Priorità poi confermate dalle voci sul palco, alla manifestazione organizzata in piazza della Repubblica.

1) Agricoltori in protesta, le priorità assolute

La protesta prosegue con migliaia di trattori sulle strade di ogni parte d’Italia. E proseguirà fino a quando il governo e il partito guidato da Giorgia Meloni si libereranno dall’influenza di Coldiretti, (1) per ascoltare i veri agricoltori e dare seguito alle loro priorità assolute:

A) prezzo minimo garantito (#prezzoequo) e rigoroso divieto di vendite sottocosto – esteso a cooperative, OP e AOP (2) – da garantire subito con

-> decreto legge di riforma del d.lgs. 198/21 sulle pratiche commerciali sleali. Attribuire a ISMEA la stima mensile dei costi di produzione a livello regionale (da esporre in fattura elettronica, a margine dei prezzi applicati), alla Guardia di Finanza controlli sistematici e sanzioni

B) libertà di associazione e autonomia contrattuale nei servizi di assistenza agricola e altri servizi, mediante

-> annullamento del decreto ministeriale che riforma i CAA (3,4) e

-> annullamento della circolare AGEA 9.8.22 n. 41, che ha escluso i liberi professionisti (5)

C) no ai nuovi OGM che minacciano la nostra biodiversità e sostegno diretto alla transizione ecologica, per liberare gli agricoltori dalla schiavitù dai colossi globali di sementi e agrofarmaci, e offrire ai consumatori alimenti privi di residui di pesticidi, con

-> voto contrario del governo italiano alla proposta UE di deregulation dei nuovi OGM (6)

-> recupero degli obiettivi di riduzione degli agrofarmaci con aiuti diretti agli agricoltori, per migliorare la salute e produttività dei suoli. (7)

2) Un’unica grande voce, #AgricoltoriUniti

Gli #AgricoltoriUniti sono giunti a Roma – il 15 febbraio al Quirinale e al Circo Massimo, (8) il 20 febbraio a Piazza della Repubblica – per affermare le priorità sopra esposte. Prezzo minimo garantito, no al monopolio CAA, no ai nuovi OGM. Così oggi tuonano l’allevatore bio Giorgio Bonacini da Bologna, il contoterzista Giorgio Bissoli di Verona, l’agricoltore Tonino Monfeli da Viterbo.

Coldiretti fa i sondaggi sui costi dei lettini (9) ma non capisce che gli agricoltori stanno nella merda. Il nostro grano viene comprato a 20 centesimi mentre il pane viene venduto a 6 euro. Il ministro e il governo devono decidere se stare con noi che lavoriamo la terra o chi mangia alle nostre spalle.

Le bandiere gialle organizzano le riunioni dei fedelissimi senza far entrare gli iscritti con opinioni diverse, con le domande preconfezionate in sala e le forze dell’ordine fuori. Dobbiamo strappare le tessere sindacali, basta con il monopolio dei CAA, questo sistema ha rotto i coglioni!’ (Giorgio Bissoli).

3) Agricoltori e consumatori traditi

Il radicchio pagato 0,30 €/kg agli agricoltori del Veneto vola a 3,50 €/kg a scaffale dei supermercati, le carote conferite alle cooperative in Emilia a 0,10 €/kg sono rivendute a 1,60 €/kg. Agricoltori e consumatori sono entrambi vittime di un sistema costruito apposta per favorire chi sta a monte (chi produce e vende gli input tecnici) e chi sta a valle, cioè la grande distribuzione organizzata.

I consumatori dovrebbero a maggior ragione protestare al fianco degli agricoltori, poiché il proseguire di questa speculazione è che chi produce il nostro cibo sarà costretto a scendere a compromessi, per sopravvivere. Sicurezza sul lavoro, lavoro in nero, ma anche risparmi che possono incidere sulla qualità dei prodotti.

protesta Agricoltori Uniti

Questo sistema è stato costruito su misura dei conflitti d’interessi di Coldiretti che aggrega i grandi speculatori a monte (es. Bonifiche Ferraresi, Federconsorzi 2 alias CAI SpA) e a valle (es. Conad, Carrefour) e intermedia le vendite dei consorzi agrari con la sua Filiera Agricola Italiana SpA. (10) Come pagare altrimenti gli stipendi milionari di Vincenzo Gesmundo ed Ettore Prandini?

#AgricoltoriUniti, #VanghePulite!

Dario Dongo

Note

(1) Dario Dongo. Coldiretti, Lollobrigida e Fratelli d’Italia, legami profondi e #falseflag. #VanghePulite. GIFT (Great Italian Food Trade). 10.2.24

(2) Si veda il paragrafo 4 al precedente articolo di Dario Dongo. Agricoltori in protesta a Roma e in tutta Italia, 15 febbraio 2024. GIFT (Great Italian Food Trade). 15.2.24

(3) Dario Dongo. Italia, via libera al monopolio CAA sugli aiuti UE in agricoltura. GIFT (Great Italian Food Trade). 12.2.24

(4) Dario Dongo. Riforma dei CAA, nuovi costi e burocrazia a carico degli agricoltori. GIFT (Great Italian Food Trade). 18.2.24

(5) Dario Dongo. AGEA e MASAF ‘Coldiretti’. La soppressione dei liberi professionisti in agricoltura. GIFT (Great Italian Food Trade). 30.9.23

(6) Dario Dongo, Alessandra Mei. Nuovi OGM, NGTs. Via libera da Strasburgo alla deregulation. GIFT (Great Italian Food Trade). 9.2.24

(7) Dario Dongo. Agricoltori in protesta, pesticidi anziché #prezzoequo. GIFT (Great Italian Food Trade). 9.2.24

(8) Dario Dongo. Agricoltori in protesta a Roma e in tutta Italia, 15 febbraio 2024. GIFT (Great Italian Food Trade). 10.2.24

(9) Vacanze: 20 mln di italiani in viaggio ad agosto. Coldiretti – Economia http://tinyurl.com/vyysxv6b

(10) Si veda il paragrafo C (FILIERA AGRICOLA ITALIANA S.p.A. Il triangolo di Palazzo) nel precedente articolo di Dario Dongo. Germina Campus, la holding di Coldiretti che specula sugli agricoltori. #VanghePulite. GIFT (Great Italian Food Trade). 13.6.21

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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