Idee

Il vino italiano? “Spazio per le bollicine e l’online”

Al Vinitaly di Verona c’erano anche loro, una delegazione cinese di funzionari governativi e rappresentanti di siti commercio online, ospiti del seminario sulle prospettive del vino italiano in Cina. In quel mercato la produzione nazionale soffre i competitor francesi che hanno iniziato da più tempo di noi "facendo abituare i consumatori al gusto dei loro vini", ha ricordato il capo delegazione Wang Xuwei, aggiungendo: "Il consumo è all’80% di rossi, ma i bianchi stanno crescendo in fretta, in particolare i frizzanti". A quanto racconta il lusinghiero resoconto della visita fatto dal quotidiano China Daily Europe, un’altra carta da giocare per i produttori della Penisola è l’online. "I cinesi sono timidi negli acquisti di vino – spiega Jared Liu, l’Ad del sito di e-commerce YesMyWine, 20mila bottiglie vendute al giorno – ma sulla rete diventano più attivi". "I vini italiani, soprattutto quelli dal sapore fruttato, possono essere più adatti ai nostri gusti", commenta il wineblogger Terry Xu, ospite al Vinitaly di Verona dell’evento della rivista Wine Spectator. "Il vino francese – conclude – può risultare troppo complicato, mentre quello italiano è potenzialmente più facile da capire per noi".