Idee

Idea Americana? No, Siciliana

Negli ultimi tempi la produzione di etanolo da scarti da biomassa cellulosica, in particolare agrumi, sembra fare notizia. Una società della Florida, InoesBio, starebbe per commercializzare quella che viene definita dalla stampa specializzata la "prima fornitura di etanolo all’arancio". Finanziamenti milionari, anche statali, avrebbero contribuito a trasformare il sogno in realtà.
Negli USA, l’idea di investire nei biocarburanti da residui della lavorazione degli agrumi risale agli impegni presi nel 2009 nell’ambito della legislazione sulle energie rinnovabili, con tanto di soglia di produzione, da cui l’industria americana è distante anni luce, fissata a un miliardo di galloni. Nello stesso anno il Dipartimento per l’agricoltura Usa (USDA) annunciava di aver messo a punto il processo di trasformazione dagli scarti di agrumi che, dopo quasi un lustro, potrebbe dare i frutti sperati.
C’è però un’azienda siciliana che ha bruciato sul tempo tutti, e senza poter contare sugli aiuti pubblici. La AgrumiGel, sede in provincia di Messina, ha iniziato le attività di ricerca e sviluppo nel 2005 e produce etanolo dai propri scarti di produzione proprio dal 2009, ovvero quando altrove nel mondo si è cominciato a lavorare su un’idea ancora in fase di studio ed evoluzione.