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Dop e Igp, i riconoscimenti valgono

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Il mercato dei prodotti alimentari è in calo, ma i quelli italiani di qualità, protetti dai riconoscimenti comunitari (DOP e IGP) resistono meglio alla crisi, soprattutto grazie al traino dell’export. “L’Italia è leader nell’export europeo per numero di riconoscimenti conseguiti, che attualmente sono 245”, spiegano dall’Ismea.

“Il comparto, tra gli alimentari italiani dove sono presenti più riconoscimenti, è quello della frutta e verdura, seguita dai formaggi, dagli oli extravergine di oliva e dalle carni”. Le Denominazioni di Origine Protetta guidano la lista dei prodotti italiani di qualità: secondo i dati Istat, nel 2011 erano 149 i prodotti alimentari riconosciuti, seguite dalle Indicazioni Geografiche Protette.

Negli ultimi anni, nel mondo, si va delineando una generale riscoperta del concetto di naturalità e una crescente domanda di genuinità e questo risulta decisivo viste le opportunità che riserva ad un export degli alimentari italiani di qualità, perché i prodotti possono contare su una reputazione notevole che permette loro di distinguersi in mercati affollati di concorrenti. A ostacolare una maggior diffusione del Made in Italy di qualità all’estero è il problema dell’imitazione, che comporta la sottrazione di quote di mercato alle attività di export.