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Grano duro, le denunce di ‘truffe’ ignorate da Coldiretti e Filiera Italia

La protesta degli agricoltori sta facendo emergere una serie di anomalie del sistema-Italia, tra cui le denunce di ‘truffe’ sui listini del grano duro alla borsa merci di Bologna che sono state denunciate – e ignorate – da Coldiretti e la sua fondazione Filiera Italia. #VanghePulite.

1) Grano, produzioni in UE e dintorni

La produzione complessiva di grano e spelta in Unione Europea ha raggiunto 133,491 milioni di tonnellate nel 2023. La classifica dei primi Paesi produttori vede:

– Francia al primo posto, con 35,9 milioni di tonnellate

– Germania, 21,6 mln t

– Polonia, 12,9 mln t

– Romania, 10,2 mln t

Italia, 6,9 mln t

– Bulgaria, 6,8 mln t. (1)

Ai confini dell’UE , le produzioni di frumento attese per la stagione 2023/2024 vedono invece:

– la Russia al primo posto, con circa 92 milioni di tonnellate (2)

– l’Ucraina, con 22,5 mln t e prezzi medi estremamente bassi (US$ 102/t), anche a causa dell’ATM (Autonomous Trade Measures) Regulation (EU) No 2023/1077 (3,4,5)

– Turchia con 21,8 milioni di tonnellate che comprendono una produzione record di grano duro (4,3 mln t). (6)

2) Mercato del grano in Italia, la borsa merci di Bologna

La borsa merci di Bologna rappresenta il primo punto di riferimento per le contrattazioni nella filiera cerealicola nazionale. (7) Vi fanno capo oltre 600 operatori della filiera cerealicola, in Italia e in Europa, nei vari ambiti di produzione, stoccaggio cooperativo e privato, commercio e trading, logistica, trasformazione industriale (industria molitoria, pastaria, olearia, mangimistica).

Le principali attività della borsa merci (A.G.E.R.) riguardano:

– formazione e aggiornamento dei listini

– redazione dei contratti-tipo per la commercializzazione dei prodotti

– camera arbitrale per la risoluzione delle controversie contrattuali

– laboratorio di analisi, per il controllo delle caratteristiche qualitative e la valorizzazione del prodotti di filiera.

3) Listini della borsa merci di Bologna

I listini della borsa merci di Bologna vengono rilevati dal Comitato Prezzi, composto da tutte le rappresentanze imprenditoriali e professionali che operano in borsa, nominato ogni anno dalla Giunta della Camera di Commercio.

La centralità del listino dei cereali della borsa merci di Bologna trova evidenza nel suo utilizzo:

– nei contratti di filiera, ove spesso vengono richiamate le sue quotazioni per determinare i prezzi delle merci

– nelle rilevazioni settimanali della DG Agri della Commissione Europea, quale unico listino di riferimento per l’Italia.

4) Grano duro e altri cereali, le denunce di ‘truffe’ ignorate da Coldiretti e Filiera Italia

Le ‘truffe’ sui listini del grano duro alla borsa merci di Bologna sono state denunciate ripetutamente – da un cerealicoltore italiano, tra novembre 2021 e aprile 2022 – sia al presidente di Coldiretti Ettore Prandini, sia a Pier Carlo Tondo della fondazione ‘Filiera Italia’ di Coldiretti, oltreché cultore della materia. (8) Senza mai ricevere riscontri.

Il grano duro veniva venduto a 300 €/t arrivo Marghera, cioè 280/285 €/t partenza Bologna, tra ottobre e novembre 2019, mentre il listino in borsa merci Bologna era a 255/260 €/t partenza zona Emilia Romagna, tra ottobre e novembre. ‘Quindi gli agricoltori sono stati truffati in quanto il listino non ha seguito i prezzi reali di mercato ma inferiori’ di 20-25€/t.

Le denunce – riferite anche a periodi anteriori e successivi (da settembre 2019 a marzo 2022), nonché a grano tenero, mais nazionale e cereali minori – sono state circostanziate con evidenza delle differenze, sempre al ribasso, tra i listini e i prezzi reali di vendita. A danno degli agricoltori dell’Emilia-Romagna e delle Marche, soprattutto.

5) L’appello inascoltato

A mio malincuore ma a protezione di tutti gli agricoltori italiani, devo segnalare quanto succede nella Borsa Merci di Bologna, in merito alle quotazioni di prodotti agricoll e prodotti secondari derivanti dalla lavorazioni delle Industrie molitorie, in funzione alla determinazione del prezzi settimanali’.

L’autore della denuncia attribuisce questo fenomeno all’opacità dei meccanismi di determinazione dei prezzi, con riguardo sia alle materie prime (grano tenero, grano duro, sorgo, orzo, etc.), sia alle materie secondarle come crusca di grano tenero e cruscami di grano duro.

6) Meccanismi di determinazione dei prezzi

In passato le contrattazioni di vendita e acquisto del prodotti agricoli e prodotti secondari iniziavano verso le ore 9 e terminavano verso le ore 17. In questo periodo di tempo i venditori e compratori si confrontavano tramite i mediatori su prezzi che potevano ritenere remunerativi per venditori e di interesse per i compratori, con trattative che alla fine della serata determinavano il prezzo reale di mercato del prodotti. E verso le ore 17:30 la Commissione composta da mediatori, commercianti, agricoltori, industriali, nominata e controllata dalla Camera di Commercio di Bologna, definiva il listino.

Oggi tutto questo tipo di contrattazione non esiste più in quanto il numero degli operatori è molto diminuito, le persone che frequentano il mercato sono principalmente dirigenti, responsabili acquisti o vendite, solo i mediatori sono rimasti gli stessi e sono riusciti a create una situazione pilotata e molto pericolosa in riferimento alle quotazioni e determinazione dei prezzi del prodotti agricoli. (…)

Da quando (…) tali contrattazioni avvengono in via telematica o telefonica, non trasmettono nessuna trasparenza nei prezzi e danno adito a manipolazione dei prezzi. Preciso che i prezzi rilevati nella Borsa Merci di Bologna, in questa occasione del giovedì, sono di riferimento e valgono per mezza italia ed andranno a determinare l’effettiva remunerazione all’agricoltore’.

7) Aggiotaggio?

I fatti denunciati – ove effettivamente accertati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna – potrebbero forse integrare il delitto di aggiotaggio, che punisce ‘chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifici atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci’. (9)

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma potrebbe a sua volta condurre indagini sulle turbative di mercato realizzate – e documentate da GIFT (Great Italian Food Trade), nell’inchiesta #VanghePulite (10) – in ambito della CUN (Commissione Unica Nazionale) Suini. Laddove ancora una volta gli agricoltori, in questo caso gli allevatori di suini, sono vittime di speculazioni.

8) Coldiretti, Filiera Italia. Quale rappresentanza?

Ritengo che i prezzi del grano duro rilevati dalla Borsa di Bologna, in diverse occasioni siano stati sotto quotati creando un forte utile per i commercianti e notevoli vantaggi per l’industria pastaia a discapito degli agricoltori, sono pertanto a pregarvi di effettuare controlli in merito’.

Coldiretti e Filiera Italia non hanno dato alcun riscontro alle denunce di ‘truffe’, cioè aggiotaggio, sul grano duro e altri cereali. Né hanno fatto alcunché per proteggere i suinicoltori, né hanno mai considerato l’impiego di una tecnologia incorruttibile (blockchain) per garantire la trasparenza delle borse merci telematiche. (11)

Filiera Italia d’altra parte – sotto la presidenza dell’eurodeputato Paolo De Castro – riunisce le oligarchie agroindustriali (i.e. Bonifiche Ferraresi, Federconsorzi alias CAI SpA), i grandi acquirenti di grano duro (e.g. De Cecco, Casillo, Cereal Docks), i grandi prosciuttifici (i.e. Beretta, Rigamonti) e tanti altri.

Quale rappresentanza per gli agricoltori e allevatori italiani?

#VanghePulite

Dario Dongo

Note

(1) Wheat and spelt by area, production and humidity. Eurostat. Latest update 9.2.24 http://tinyurl.com/28dcfshv

(2) Sam Baff. French wheat exports suffer from Russian competition in 2023. Fast markets. 11.1.24 http://tinyurl.com/5dmux9zw

(3) Ukraine: Overview of MY 2023/24 Wheat Harvest. USDA, Commodity Intelligence Report. 12.10.23 http://tinyurl.com/2s98fney

(4) Pavel Polityuk. Ukraine’s grain sector losses could top $3.2 bln in 2023 due to war. Reuters. 19.10.23 http://tinyurl.com/hz62x8xh

(5) Si veda il paragrafi 4,5,6 al precedente articolo di Dario Dongo. Agricoltori europei, la questione ucraina a Bruxelles. GIFT (Great Italian Food Trade). 16.1.24

(6) Turkey achieves historic 4.3 million tonnes of durum wheat. Miller magazine. 13.12.23 http://tinyurl.com/58fpb2px

(7) La Borsa Merci di Bologna, Istituita con D.P.R. 16 luglio 1951, è gestita da A.G.E.R. (Associazione Granaria Emiliana Romagnola) in veste di Concessionaria di gestione (Delibera Camera di Commercio di Bologna n. 374 del 21.11.1960 e D.P.R. 18.6.1962)

(8) Pier Paolo Tondo. Pratiche sleali: in Italia il contrasto non c’è stato. L’Informatore Agrario 4/2020. http://tinyurl.com/2r9phyd3

(9) Codice penale, articolo 501. Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio

(10) Dario Dongo. CUN suini e prosciutti DOP. Turbativa di mercato? GIFT (Great Italian Food Trade). 20.6.22

(11) Dario Dongo. Una borsa merci telematica per favorire trasparenza ed equità nella filiera alimentare. GIFT (Great Italian Food Trade). 8.3.21

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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