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Coldiretti e Unaprol. Il destino incerto di fondi pubblici destinati agli olivicoltori italiani

Coldiretti e Unaprol. Il destino incerto di fondi pubblici destinati agli olivicoltori italiani

Coldiretti, Unaprol, Oleum Italia Srl. Il destino incerto di fondi pubblici destinati agli olivicoltori italiani merita indagini da parte delle autorità competenti, ma non compiacenti. Ecco perché.

Unaprol ScpA, Consorzio Olivicolo Italiano

Unaprol ScpA, Consorzio Olivicolo Italiano, è una delle molte entità con sede a Roma, via XXIV Maggio 43. Il palazzo di Federconsorzi, Federconsorzi 2 (alias Consorzi Agrari d’Italia, CAI SpA) e Coldiretti. Unaprol dovrebbe rappresentare l’interesse di migliaia di imprese olivicole, ma la lettura dei suoi bilanci e le visure camerali mostrano una realtà diversa.

Conflitti d’interessi impuniti – come sempre accade, alla corte di Palazzo Rospigliosi – e forse anche altro (1,2). Senza potersi escludere la possibile sussistenza di delitti quali la malversazione ai danni dello Stato, che nessun magistrato né altra autorità di vigilanza hanno ancora avuto merito di indagare. A seguire, alcuni dei protagonisti della vicenda Unaprol.

David Granieri

David Granieri è VicePresidente della Confederazione Nazionale Coldiretti. Come non bastasse, egli è anche presidente di UNAPROL ScpA. Il cui presidente del collegio sindacale è il campione di conflitti d’interessi Prof. Avv. Antonio Cepparulo. (3)

Granieri è anche vice-presidente di Elaion S.r.l. Un’altra società, ça va sans dir, con sede a Palazzo Rospigliosi. È controllata da UNAPROL ScpA, che a essa affida l’esecuzione dei progetti finanziati dall’Unione Europea. Suo sindaco unico, ancora una volta, Antonio Cepparulo.

Nicola Di Noia

Nicola Di Noia è direttore generale di Unaprol ScpA, nonché presidente di Elaion Srl. Lo stesso Di Noia è anche presidente del Centro Assistenza Agricola (CAA) Coldiretti S.r.l.

CAA Coldiretti Srl, altra società con sede in Palazzo Rospigliosi, è beneficiaria di una convenzione con l’AGEA (Agenzia Generale Erogazioni in Agricoltura) diretta da Gabriele Papa Pagliardini (già socio di AgriRevi SpA), oggetto di numerose interrogazioni al Senato e al Parlamento europeo (4,5).

Amministratore delegato di CAA Coldiretti Srl è un altro campione di conflitti d’interessi, Raffaele Grandolini. Mentre il presidente del suo collegio sindacale è il fedelissimo Antonio Cepparulo.

Antonio Cepparulo

Antonio Cepparulo è presidente del collegio sindacale di Unaprol SCpA, sindaco unico di Elaion Srl, presidente del collegio sindacale di AgriRevi SpA. Nonché presidente del collegio sindacale di CAA Coldiretti Srl e sindaco di CAF Coldiretti Srl.

A riconferma dei conflitti d’interessi, egli ha fatto assumere la figlia Alessandra dall’Agenzia Generale Cattolica Agrifides Srl, il cui amministratore è Raffaele Grandolini. Il quale è responsabile Amministrazione, Finanza e Affari generali di Coldiretti, ma anche AD di CAF Coldiretti Srl e CAA Coldiretti Srl, nonché socio (ed ex presidente) di AgriRevi SpA. Ove pure Antonio Cepparulo è sindaco.

Unaprol e finanziamenti pubblici

AGEA finanzia Unaprol ScpA con un progetto europeo pari a circa 20 milioni di euro. Come risulta dall’ultimo bilancio pubblicato da Unaprol, revisionato da Antonio Cepparulo, che riporta un credito verso AGEA di €10.747.776,00.

Un fiume di soldi pubblici scorre attraverso le idrovore di un insieme di enti e società correlate, amministrate e controllate dal cerchio magico di Coldiretti. Ma chi controlla questi flussi di denaro pubblico destinato agli agricoltori, e dove vanno a finire le risorse?

Soldi pubblici e investimenti privati

Il bilancio Unaprol riporta i finanziamenti a favore di varie società riconducibili a Coldiretti, alcune di esse già in liquidazione. E investimenti di soldi pubblici in bond emessi da società di capitali come Germina Campus (Ger. Cam.) S.p.A.

Ger. Cam. SpA è la società immobiliare di Coldiretti, anch’essa con sede in Palazzo Federconsorzi, primo azionista tra l’altro di Filiera Agricola Italiana SpA (44%, a pari merito con la società consortile Consorzi Agrari d’Italia). (6) Presieduta da Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, e amministrata da Raffaele Grandolini. Ma c’è altro.

Unaprol, soldi pubblici e investimenti sospetti

Il presidente di UNAPROL ScpA David Granieri – oltre a disperdere i finanziamenti pubblici come sopra accennato – si è cimentato in un investimento che più di altri merita accurate indagini. L’affitto del ramo d’azienda che comprende le attività di molitura, stoccaggio e filtrazione dell’olio d’oliva della Società Cooperativa della Riforma Fondiaria Paladino (a Palo del Colle, BA). Il ramo d’azienda è poi stato ceduto da Unaprol a Oleum Italia Srl.

Oleum Italia Srl è una società appositamente costituita da Filiera Agricola Italia SpA (26%) assieme a Elaion Srl (la controllata di Unaprol, 25%), e tre soci di minoranza. (7) Coincidenza, Oleum Italia Srl – la cui vita è durata pochi mesi, neppure il tempo di una campagna olearia – ha avuto come presidente Nicola Di Noia (direttore generale di Unaprol ScpA, presidente di Elaion Srl e di CAA Coldiretti Srl). Vice-presidente il Re Mida di Coldiretti Raffaele Grandolini, consigliere Enrico Leccisi. (8)

Oleum olet

L’investimento di Oleum Italia Srl non si spiega. Grandi soci, un oleologo di fama nei due mondi – dall’Argentina al Chianti – come Marco Scanu al comando, una messa in liquidazione senza neppure presentare un bilancio.

I soldi pubblici erogati da AGEA a Unaprol ScpA, poi deviati verso Elaion Srl e da lì in Oleum Italia Srl, che fine hanno fatto? Bisognerebbe chiedere al giovane sindaco Francesco Paolone, sindaco tra l’altro di AgriRevi SpA. Nella magra speranza di comprendere come l’operazione ‘Oleum olet’ possa rispondere agli obiettivi di sostenere gli olivicoltori italiani che dovrebbero motivare la gestione dei sussidi di Unaprol.

Malversazione?

‘Chiunque, estraneo alla pubblica amministrazione – avendo ottenuto dallo Stato o da altro ente pubblico o dalle Comunità Europee contributi, sovvenzioni o finanziamenti destinati a favorire iniziative dirette alla realizzazione di opere o allo svolgimento di attività di pubblico interesse – non li destina alle predette finalità, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.’ (codice penale, articolo 316-bis).

La malversazione ai danni della pubblica amministrazione, su qualsivoglia livello territoriale (regionale, nazionale, europeo) è il reato proprio di chi abbia ricevuto un finanziamento pubblico diretto alla realizzazione di opere o attività di pubblico interesse. Il delitto, si noti bene, si configura anche nell’ipotesi in cui le risorse vengano destinate per finalità di interesse pubblico diverse da quelle previste all’atto di erogazione.

#VanghePulite, la sola speranza

Non si può tollerare che le attività descritte nel presente articolo siano state sottoposte alle sole revisioni di sindaci in vergognoso conflitto d’interessi. Ed è proprio la gravità del conflitto d’interessi a postulare i doverosi controlli delle autorità di vigilanza.

La magistratura inquirente deve fare luce su queste e sulle tante altre operazioni sospette, un eufemismo, che il cerchio magico di Coldiretti ha posto in essere nell’ultimo decennio. A partire da quelle descritte nei precedenti articoli sulla saga di Federconsorzi 2. (9)

#VanghePulite, dopo #ManiPulite, appare l’unica speranza per restituire agli agricoltori italiani la corretta gestione dei fondi pubblici e le risorse collettive di loro spettanza.

Dario Dongo

Note

(1) Dario Dongo. Federconsorzi 2, CAI SpA, AgriRevi, Coldiretti. La cena dei cretini. GIFT (Great Italian Food Trade). 31.1.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/federconsorzi-2-cai-spa-agrirevi-coldiretti-la-cena-dei-cretini
(2) Si richiama, nei precedenti articoli pubblicati da questo sito su Federconsorzi 2 alias Consorzi Agrari d’Italia (CAI) SpA, AgriRevi SpA e altre società collegate a Coldiretti, la sistematica violazione delle norme a garanzia dell’indipendenza dei revisori legali. Codice civile, art. 2399, e d.lgs. 39/2010 (articoli 10, 10-bis, 10-ter)
(3) I molteplici conflitti d’interessi di Antonio Cepparulo sono descritti nell’articolo citato in nota 1
(4) Dario Dongo. Coldiretti, Federconsorzi 2 e il direttore di AGEA. Interrogazione al Senato. GIFT (Great Italian Food Trade). 8.1.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/coldiretti-federconsorzi-2-e-il-direttore-di-agea-interrogazione-al-senato
(5) Dario Dongo. Conflitto d’interessi AGEA – Pagliardini – Coldiretti, interrogazioni al Parlamento europeo. GIFT (Great Italian Food Trade). 30.1.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/conflitto-dinteressi-agea-pagliardini-coldiretti-interrogazioni-al-parlamento-europeo
(6) Dario Dongo. Consorzi Agrari d’Italia, Bonifiche Ferraresi e Filiera Agricola Italiana SpA, il vaso è colmo. GIFT (Great Italian Food Trade). 23.1.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/consorzi-agrari-d-italia-bonifiche-ferraresi-e-filiera-agricola-italiana-spa-il-vaso-è-colmo
(7) Puglia Olive società cooperativa (16,34%), APPO (Associazione dei Produttori Olivicoli società cooperativa, 16,33%), AIPOP (Associazione Interprovinciale dei Produttori Olivicoli Pugliesi, società consortile a r.l., 16,33%)
(8) Enrico Leccisi è un altro campione dei conflitti d’interessi. Siede tra l’altro nel CdA di Inseme SpA, creatura del cerchio magico di Coldiretti ricapitalizzata da CAI SpA alias Federconsorzi 2. Ed è socio fondatore di AgriRevi SpA, assieme a Roberto Grandolini et al.
(9) Dario Dongo. Consorzi Agrari d’Italia SpA, Federconsorzi 2? Il dossier dei veleni. GIFT (Great Italian Food Trade). 1.1.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/consorzi-agrari-d-italia-spa-federconsorzi-2-il-dossier-dei-veleni