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Biocarburanti, compromesso al ribasso a Strasburgo

Biocarburanti, compromesso al ribasso a Strasburgo

“Un’occasione persa”. Così Oxfam Italia e ActionAid definiscono l’esito del voto del Parlamento UE, l’11 settembre 2013, sul pacchetto legislativo ILUC (Indirect Land Use Change), contenente nuove norme per i biocarburanti. La Commissione europea aveva proposto di limitare al 5% il contributo dei biofuel di prima generazione – cioè quelli che derivano da colture alimentari o energetiche – al raggiungimento degli obiettivi di energia da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti.

Nel passaggio parlamentare la plenaria di Strasburgo ha alzato, con una stretta maggioranza, la soglia al 6%. ActionAid e Oxfam Italia spiegano le conseguenze di questa decisione, che significherà “destinare alla produzione di biocarburanti un quantitativo di prodotti agricoli capace di sfamare oltre 200 milioni di persone”.

In questo modo, commentano le ONG “non si offre nessuna soluzione efficace alle conseguenze negative” che i biocarburanti “producono sulla sicurezza degli approvvigionamenti alimentari e l’ambiente”.