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#AgricoltoriUniti, il manifesto 2 marzo 2024

Gli agricoltori, allevatori e pescatori in Italia hanno avviato e partecipano alla protesta per la dignità del reddito – così per un prezzo equo, con rigoroso divieto di vendite #sottocosto – e la libertà di associazione, per liberarsi dalla schiavitù dei CAA (centri di assistenza agricola).

La transizione ecologica deve venire sostenuta con aiuti diretti agli agricoltori, che sono i primi interessati a ridurre la dipendenza dalle multinazionali di agrofarmaci e sementi OGM. I fondi pubblici destinati alle armi per l’Ucraina devono venire restituiti alla nostra società.

Il manifesto degli #AgricoltoriUniti, insieme ai cittadini italiani, a seguire in anteprima.

1) PREZZO EQUO, DIVIETO ALLE VENDITE SOTTOCOSTO

La crisi di reddito degli agricoltori italiani deve venire risolta subito con un decreto legge di riforma del decreto legislativo 198/21 sulle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. Tale riforma deve prevedere:

a) applicazione erga omnes. I divieti di pratiche commerciali sleali e vendite sottocosto si devono applicare a tutte le cessioni di derrate agricole e alimentari, inclusi i conferimenti alle cooperative, le OP (organizzazioni dei produttori) e le AOP (associazioni delle organizzazioni dei produttori), (1)

b) costo di produzione. I costi di produzione medi effettivi delle derrate agroalimentari devono venire elaborati e aggiornati con frequenza almeno mensile, da parte di ISMEA, a livello regionale e anche provinciale, ove necessario. Avuto specifico riguardo alle aziende agricole familiari e contadine, che tuttora esprimono il 94,8% del totale (Eurostat, 2020) e dei loro costi informali poiché non contabilizzati (es. impegno continuativo, 6-7 giorni la settimana, dell’agricoltore e i suoi adiuvanti familiari), (2)

c) prezzo di riferimento. La trasparenza nella formazione dei prezzi deve venire garantita dalle borse merci telematiche che devono considerare i costi di produzione sempre invalicabili e le specifiche dei prodotti (qualità, quantità, composizione, origine) e di filiera (certificazioni e regimi di qualità. Es. DOP, IGP, bio). Oltreché come ovvio gli andamenti dei prezzi, che la Commissione europea (DG Agri) deve a sua volta considerare e aggiornare con puntualità (3,4,5)

d) fattura elettronica. Tutti i contratti e le fatture di vendita, anche nelle fasi successive alla prima transazione tra gli agricoltori e i loro clienti, devono riportare la descrizione esatta dei prodotti (qualità, quantità, composizione, origine, certificazioni e regimi di qualità) e dei prezzi per unità di misura, con evidenza di costo di produzione e prezzo di riferimento (6)

e) informazione ai consumatori. I consumatori devono poter conoscere i prezzi pagati agli agricoltori e alle imprese/industrie di trasformazione. Tali prezzi devono venire esposti nei locali di vendita degli alimenti sfusi (es. ortofrutta), sulle etichette dei prodotti preincartati (es. formaggi) e sulle etichette degli alimenti preimballati di prima trasformazione industriale (es. oli, conserve vegetali, pasta e prodotti da forno, latte e prodotti lattiero-caseari, carni, preparazioni e prodotti a base di carne), (7)

f) controlli pubblici. La vigilanza e le sanzioni sulle pratiche commerciali sleali e le vendite sottocosto devono venire affidate alla Guardia di Finanza, con poteri autonomi di iniziativa e controlli sistematici sulle fatture elettroniche, oltreché all’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (Antitrust). ICQRF, come a suo tempo denunciato e i fatti dimostrano, è infatti del tutto privo delle risorse a ciò necessarie (8,9)

g) sanzioni. Le sanzioni devono essere dissuasive e proporzionate al fatturato degli acquirenti, con riguardo al fatturato nazionale di gruppo nel caso della grande distribuzione organizzata.

2) LIBERTÀ DI ASSOCIAZIONE, AUTONOMIA CONTRATTUALE

La libertà di associazione e l’autonomia contrattuale di agricoltori, allevatori e pescatori devono venire garantite subito, nel rispetto del diritto costituzionale e del Trattato per il Funzionamento dell’Unione Europea. Il ministero dell’agricoltura deve perciò:

h) nessuna riforma dei CAA. Il decreto ministeriale approvato in Conferenza Stato-Regioni l’8 febbraio 2024 per la riforma dei centri di assistenza agricola, costruito su misura di Coldiretti, deve venire annullato subito in autotutela. Gli agricoltori italiani non sono disposti ad accettare né la dittatura di Coldiretti, né l’ingiustificato aggravio dei costi per l’accesso ai contributi UE che a loro spettano (10,11)

i) libera concorrenza. Il ministero dell’agricoltura deve annullare la circolare AGEA 9 agosto 2022 n. 41, che ha escluso oltre 2.500 liberi professionisti dall’accesso ai registri SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) per la gestione dei fascicoli aziendali relativi ai contributi UE in agricoltura (12)

f) liberalizzazione dei servizi. Tutti i servizi pubblici oggi delegati a confederazioni agricole, enti e società che ad essi afferiscano devono venire liberalizzati. Agricoltori, allevatori, pescatori devono poter decidere a quali enti e liberi professionisti affidare la gestione di tali servizi, ivi inclusi ad esempio i contratti di affitto in deroga dei terreni. La fornitura dei servizi da parte delle confederazioni agricole deve prescindere dall’iscrizione degli agricoltori a tali associazioni.

3) TRANSIZIONE ECOLOGICA, NO AI NUOVI OGM

Agricoltori e allevatori italiani sono i primi a voler ridurre l’impiego di agrofarmaci (erbicidi, pesticidi, fungicidi), fertilizzanti azotati e farmaci veterinari (es. antibiotici, antimicrobici). Sia perché i costi della chimica in agricoltura sono insostenibili e riducono la fertilità dei terreni, sia perché alcune sostanze chimiche tossiche espongono gli agricoltori stessi a rischi di salute, sia perché i consumatori chiedono sempre più alimenti senza residui di pesticidi e di antibiotici.

La transizione ecologica deve però venire sostenuta dal settore pubblico, con aiuti diretti agli agricoltori affinché possano diversificare le produzioni e i relativi rischi (da monoculture a policolture) e incontrare la domanda di mercato, ma anche affrontare con efficacia le minacce alle produzioni agricole e zootecniche. Investimenti pubblici adeguati dovrebbero perciò venire rivolti anche alla ricerca sul campo di strumenti efficaci di lotta biologica.

I nuovi OGM devono sottostare agli stessi criteri di valutazione del rischio stabiliti per gli OGM di prima generazione, poiché la loro deliberata immissione nell’ambiente può provocare danni alla biodiversità che caratterizza la produzione agroalimentare ‘Made in Italy’. Oltre ad aggravare la dipendenza degli agricoltori dai quattro colossi che controllano oltre il 70% del mercato globale delle sementi (e degli erbicidi a cui esse sono progettate per resistere). (13)

4) PACE, CIBO E SALUTE

Un accordo decennale ‘sulla sicurezza’ tra l’Italia e l’Ucraina è stato annunciato ieri a Kiev dalla premier Giorgia Meloni, la quale ‘non risponde alle domande dei giornalisti che chiedono di quantificare l’impegno finanziario dell’Italia, ma ripete che il governo di Roma ha già varato otto pacchetti di aiuti e continuerà a fare tutto quello che è possibile per aiutare Kiev’. (14) In aggiunta agli oltre 130 miliardi di euro in ‘aiuti’ militari già esborsati dall’Unione Europea negli ultimi due anni, e agli ulteriori 50 deliberati a Bruxelles l’1 febbraio 2024.

La popolazione italiana non è disposta a ulteriori sacrifici né tantomeno a partecipare alla terza guerra mondiale ‘a pezzi’, come descritta da Papa Francesco. (15) Le nostre scuole e università, gli ospedali e la sanità, i servizi pubblici e di assistenza sociale, le pensioni vengono ipotecate da Giorgia Meloni per ingrassare l’industria delle armi che aggraverà la povertà di tutti. Il ministro Antonio Tajani renda conto di tutto ciò al Parlamento e i partiti che oggi vi siedono dichiarino apertamente se vogliono comprare altre armi o lavorare alla pace.

5) MANIFESTAZIONE A ROMA, SABATO 2 MARZO 2024

I cittadini di ogni età, insieme agli #AgricoltoriUniti, sono invitati tutti alla manifestazione pacifica organizzata a Roma in piazza dei Santi Apostoli sabato 2 marzo alle ore 12. Manifestiamo per un cibo buono e giusto, rispettoso della terra e degli animali, per la dignità e la salute di tutti. (16) Basta alle speculazioni delle oligarchie in Italia e in Europa, stop alle armi e le distruzioni.

#VanghePulite, #Égalité

Dario Dongo

Note

(1) Il d.lgs. 198/21 – in illecita deroga alla Direttiva (UE) No 2019/633 (Unfair Trading Practices, UTPs) – esclude dalla nozione di ‘contratti di cessione’ i conferimenti dei soci alle cooperative e le cessioni di prodotti agricoli e alimentari alle organizzazioni di produttori (d.lgs. 198/21 art. 2.e). Le conseguenze di questa esclusione sono state analizzate, nella filiera del latte piemontese, nel precedente articolo di Dario Dongo. Pratiche commerciali sleali, l’Italia prova a escludere cooperative e organizzazioni dei produttori. GIFT (Great Italian Food Trade). 17.10.21

(2) ISMEA dovrebbe introdurre strumenti di rilevazione in tempo reale dei costi di produzione in tutte le province d’Italia e su tutte le filiere agricole, basati sulla struttura dei costi d’impresa secondo principi contabili (a cui aggiungere una valutazione dei costi non contabilizzati, per le PMI), utilizzando la blockchain. Una tecnologia già disponibile e infatti raccomandata dalla FAO, già nel 2018, proprio per garantire un’equa redistribuzione della catena del valore ai fornitori di derrate agricole e alimentari. Si veda il precedente articolo di Dario Dongo, Andrea Adelmo Della Penna. Blockchain, le opportunità per la filiera agroalimentare e quella biologica. GIFT (Great Italian Food Trade). 1.11.20

(3) Dario Dongo. Una borsa merci telematica per favorire trasparenza ed equità nella filiera alimentare. GIFT (Great Italian Food Trade). 8.3.21

(4) Dario Dongo. Grano duro, le denunce di ‘truffe’ ignorate da Coldiretti e Filiera Italia. GIFT (Great Italian Food Trade). 22.2.24

(5) Dario Dongo, Marina De Nobili. Trasparenza nella catena del valore, lavori in corso. GIFT (Great Italian Food Trade). 23.3.19

(6) Dario Dongo. Quale unità di misura per il prezzo dei cibi sfusi e preincartati? FARE (Food and Agriculture Requirements). 8.9.22

(7) Le sole etichette degli alimenti preimballati devono riportare il prezzo medio di acquisto dell’ingrediente significativo (>50%), nel periodo di riferimento, attraverso etichettatura elettronica (QR-code). I prezzi dei prodotti alimentari esposti nei locali di vendita devono riportare anche i prezzi per unità di vendita pagati ai produttori, in riforma del Codice del consumo

(8) Dario Dongo. Pratiche commerciali sleali, i guai del d.lgs. 198/2021. GIFT (Great Italian Food Trade). 4.12.21

(9) Il rapporto del ministero dell’agricoltura sui controlli eseguiti da ICQRF nel 2022, per quanto riguarda le pratiche commerciali sleali, indica che ‘nel corso del 2022, L’ICQRF ha istruito n. 3 denunce presentate da parti interessate, ha condotto n. 50 investigazioni di iniziativa, per un totale di n. 53 investigazioni, e n. 48 investigazioni concluse nel medesimo anno, per un numero complessivo di n. 139 controlli (n. 55 ispezioni e n. 84 controlli interni documentali), mediante i quali sono stati verificati n. 76 di operatori, a conclusione di tali attività sono state elevate n. 15 contestazioni amministrative’. Una totale inefficacia, proprio come Coldiretti ha voluto.

(10) Dario Dongo. Italia, via libera al monopolio CAA sugli aiuti UE in agricoltura. GIFT (Great Italian Food Trade). 12.2.24

(11) Dario Dongo. Riforma dei CAA, nuovi costi e burocrazia a carico degli agricoltori. GIFT (Great Italian Food Trade). 12.2.24

(12) Dario Dongo. AGEA e MASAF ‘Coldiretti’. La soppressione dei liberi professionisti in agricoltura. GIFT (Great Italian Food Trade). 30.9.23

(13) Un ulteriore rischio per gli agricoltori è venire costretti a pagare royalties nei casi di contaminazione accidentale delle loro colture con i nuovi OGM. Si veda il paragrafo 5 all’articolo di Dario Dongo, Alessandra Mei. Nuovi OGM, NGTs. Via libera da Strasburgo alla deregulation. GIFT (Great Italian Food Trade). 9.2.24

(14) Massimo Maugeri. Il G7 a Kiev. Meloni: “L’Ucraina è casa nostra e la difenderemo”. AGI. 25.2.24 http://tinyurl.com/rf844s7a

(15) Ty Roush. Russia Warns NATO Troops In Ukraine Will Cause ‘Inevitable’ Conflict—After France Doesn’t Rule It Out. Forbes. 27.2.24

(16) Dario Dongo. Roma, 2 marzo 2024. Agricoltori e cittadini uniti in protesta. Égalité. 26.2.24

(17) Gli agricoltori tornano a bloccare il quartiere europeo a Bruxelles. Dopo il duplice assedio messo in atto a inizio e fine febbraio per contestare le politiche Ue, un centinaio di trattori si stanno assembrando questa mattina in prossimità delle sedi delle principali istituzioni Ue. Alcuni roghi sono stati appiccati a Place du Luxembourg, davanti ai palazzi del Parlamento europeo, già presa d’assalto il 1° febbraio. E’ in corso un lancio di petardi nelle prossimità delle sedi della Commissione europea e del Consiglio Ue, dove si trovano riuniti i ministri europei dell’Agricoltura. Sono stati appiccati alcuni roghi bruciando copertoni e balle di fieno anche di fronte al dipartimento responsabile per l’erogazione dei fondi della Politica agricola comune (Pac). I trattori assembrati a Rue de la Loi, la principale arteria che attraversa il quartiere Ue, sono attualmente un centinaio. Gli agricoltori di FUGEA ed ECVC tornano a Bruxelles.

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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