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Agricoltori in protesta, le condizioni di #AgricoltoriUniti e Assorurale

La posizione degli agricoltori in protesta converge verso gli obiettivi prioritari che Assorurale – Associazione Rurale Italiana, membro del coordinamento europeo de La Via Campesina (1) – ha condiviso in data odierna, assieme a chi scrive, con i capigruppo della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati. AAA consumatori cercasi.

1) #AgricoltoriUniti, le priorità assolute

Le priorità assolute degli #AgricoltoriUniti – da realizzare subito, quale pre-condizione per sospendere la protesta e avviare un dialogo con le istituzioni – sono quelle esposte nel Manifesto del 2 marzo 2024:

A) #prezzoequo. Immediata riforma con decreto legge del decreto legislativo 198/2021 sulle pratiche commerciali sleali, per affermare il divieto inderogabile delle vendite e cessioni sottocosto di derrate agricole e agroalimentari. Da garantire con controlli sistematici della Guardia di Finanza su fatture elettroniche ove esporre costi effettivi di produzione, prezzi di riferimento e valori degli scambi

B) annullamento della delibera AGEA 9 agosto 2022 n. 41 e del decreto MASAF approvato l’8 febbraio 2024 in Conferenza Stato-Regioni, mediante i quali sono stati esclusi i liberi professionisti dall’accesso al SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) e sono stati introdotti ulteriori ostacoli all’esercizio dei CAA (Centri di Assistenza Agricola). Con inaccettabile pregiudizio alla libera concorrenza nei servizi

– stop a ogni progetto di deregulation dei nuovi OGM (furbescamente rinominati NGTs, New Genomic Techniques, o TEA, Tecniche di Evoluzione Assistita). In sede europea e anche nazionale, tuttora in contrasto con il diritto vigente in UE (2,3).

2) Assorurale, le altre istanze prioritarie

Le altre istanze prioritarie esposte da Assorurale, da realizzare entro 6-12 mesi per la sopravvivenza degli agricoltori italiani in crisi, riguardano:

– anticipo sostanzioso dei premi PAC 2024

– divieto inderogabile di posizionare pannelli fotovoltaici o altri mezzi
per la produzione e lo stoccaggio di energia (es. pale eoliche) sui terreni agricoli

– promozione e finanziamenti a fondo perduto per l’installazione di pannelli sui tetti delle aziende agricole, ai fini dei consumi propri e delle comunità energetiche

– reintroduzione delle agevolazioni agli imprenditori under-40 che intendano
avviare nuove attività in agricoltura, allevamento, pesca e acquacoltura

– aiuti concreti e soddisfacenti, sulla base delle carenze effettive di produzione, nei casi di calamità naturali (siccità in primis, inondazioni, gelate)

– blocco di negoziati e ratifiche degli accordi internazionali di libero scambio (es. CETA, Mercosur, Singapore, Indonesia), nelle parti che riguardano la liberalizzazione incondizionata degli scambi di derrate agroalimentari insostenibili (4,5,6,7).

2) Agricoltura contadina, obiettivi di medio termine

Gli obiettivi di medio termine indicati da Assorurale, da realizzare in Italia nella corrente legislatura, attengono a:

– approvazione della tanto agognata legge sull’agricoltura contadina (8)

– implementazione della Dichiarazione ONU sui diritti dei contadini e dei lavoratori in aree rurali (United Nations Declaration on the Rights of Peasants and Other People Working in Rural Areas, UNDROP), (9)

– ‘sburocratizzazione’ dell’agricoltura e autogestione del fascicolo aziendale, richiesta di CAA indipendenti e gratuiti, gestione delle pratiche da parte del pubblico.

2.1) Politica agricola comune

La posizione di Assorurale sulla politica agricola comune risponde in modo esatto alle esigenze delle aziende agricole familiari e contadine. Le quali rappresentano il 94,8% delle aziende agricole in Unione Europea (Eurostat, 2020) e vengono tuttavia sistematicamente tradite sia dai loro falsi rappresentanti (es. Coldiretti, Copa-Cogeca), sia dai governi ed eurodeputati a esclusivo servizio di questi ultimi. E allora:

– redistribuire la PAC a favore dell’agricoltura familiare e contadina, con un tetto massimo di € 100.000 per azienda e riequilibrio tra primo e secondo pilastro

– no alle richieste delle oligarchie agroindustriali che, dietro la falsa maschera della ‘semplificazione’, mirano a smantellare la condizionalità ambientale e sociale

– adattare invece la condizionalità ambientale alle esigenze degli agricoltori contadini, meno burocrazia e più rispetto verso le tradizioni e le caratteristiche dei territori

– fornire supporto sostanziale all’agroecologia, la quale integra un servizio di pubblico interesse a presidio della biodiversità e il contrasto ai cambiamenti climatici (10,11)

– coprire con la PAC i costi della certificazione dell’agricoltura biologica per le aziende familiari e contadine

– promuovere l’impegno dei giovani e il ricambio generazionale nel Piano Strategico Nazionale

– limitare la sovrappopolazione di ungulati.

3) Visione

La visione di Fabrizio Garbarino e Antonio Onorati ben esprime l’idea di un’agri-cultura rispettosa di tutti i suoi protagonisti, nessuno escluso, e la vera democrazia. Bisogna perciò:

– creare le camere dell’agricoltura, secondo scuola francese, ove gli agricoltori possano eleggere i loro delegati provinciali. I quali così possano
legittimamente rappresentare il settore presso le istituzioni pubbliche, nei
tavoli permanenti dell’agricoltura. Basta! alle oscure deleghe a Coldiretti

– istituire un osservatorio nazionale sulle condizioni di lavoro dei braccianti, (12) finanziato con i fondi della PAC nel quadro dell’attuazione della condizionalità sociale rafforzata

– interrompere la vendita di terreni agricoli pubblici, da affittare invece a prezzi calmierati con priorità ai progetti di agroecologia, (13,14)

– riformare il sistema di ‘Banca della Terra ISMEA’ che contribuisce ad arricchire i latifondisti (ove in Italia spicca Bonifiche Ferraresi, di cui l’ente pubblico ISMEA detiene il 6,04% delle quote ed è al contempo partner, in un’orgia di conflitti d’interessi) mediante le speculazioni sui prezzi della terra che rimane perciò inaccessibile a chi produce cibo e ai giovani interessati ad entrare in agricoltura.

4) AAA Consumatori cercasi

Agricoltori e braccianti, allevatori, pastori e pescatori sono relegati agli ultimi posti nelle statistiche nazionali. Il settore primario esprime a malapena il 2% degli occupati in Italia e sta morendo, proprio a causa della mala-politica guidata da Coldiretti per favorire i colossi agroindustriali e abboffare i suoi dirigenti milionari. (15)

I consumatori d’altra parte cercano sempre più cibi locali, freschi, sostenibili, senza pesticidi. Ma ancora non si rendono conto che questi cibi a breve scompariranno, se ora non si scende tutti insieme nelle piazze italiane per rivendicare i diritti umani fondamentali dei contadini che ancora si sacrificano per darci da mangiare.

#VanghePulite, #AgricoltoriUniti, #Égalité!

Dario Dongo

Note

(1) Si veda il paragrafo 8 nel precedente articolo di Dario Dongo. Origine delle materie prime in etichetta, il guaio irrisolto. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.3.24

(2) Dario Dongo. #AgricoltoriUniti, il manifesto 2 marzo 2024. GIFT (Great Italian Food Trade). 27.2.24

(3) Dario Dongo, Marta Strinati. Italia. Il ‘decreto siccità’ diventa un cavallo di Troia per i nuovi OGM. La società civile protesta. GIFT (Great Italian Food Trade). 31.5.23

(4) Dario Dongo. Carni bovine con ormoni dal Canada all’UE. CETA, quali garanzie? GIFT (Great Italian Food Trade). 25.1.21

(5) Dario Dongo. Brasile, alle deforestazioni si aggiunge l’ecatombe da pesticidi. Insostenibile accordo UE-Mercosur. GIFT (Great Italian Food Trade). 21.4.21

(6) Dario Dongo. Accordo tra UE e Singapore, trattato tossico già in vigore. GIFT (Great Italian Food Trade). 22.11.19

(7) Dario Dongo. BBC Indonesia. Voce agli indigeni derubati per produrre olio di palma. GIFT (Great Italian Food Trade). 4.6.22

(8) Dario Dongo, Giulia Caddeo. Campagna popolare per l’agricoltura contadina, in attesa della legge. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.9.19

(9) Dario Dongo. Diritti dei contadini, Dichiarazione ONU. GIFT (Great Italian Food Trade). 23.11.18 https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/diritti-dei-contadini-dichiarazione-onu/

(10) Dario Dongo. PAC post 2020, grigio fumo. Serve una rivoluzione bio. GIFT (Great Italian Food Trade). 22.10.20

(11) Marta Strinati. PAC post-2022, il fallimento della transizione ecologica in agricoltura. GIFT (Great Italian Food Trade). 24.11.21

(12) Dario Dongo, Sabrina Bergamini. Acqua e igiene, governi e caporali. GIFT (Great Italian Food Trade). 28.7.20

(13) Legge 4 agosto 1978, n. 440. Norme per l’utilizzazione delle terre incolte, abbandonate o insufficientemente coltivate https://tinyurl.com/4yurppms

(14) Dario Dongo, Camilla Fincardi. Agroecologia, SDGs, salvezza. Il decalogo della FAO. GIFT (Great Italian Food Trade). 12.4.20

(15) Si vedano i paragrafi 7 e 8 al precedente articolo di Dario Dongo. Agricoltori in protesta, l’inganno virale di Coldiretti & Co. GIFT (Great Italian Food Trade). 5.2.24

(16) Gli agricoltori tornano a bloccare il quartiere europeo a Bruxelles. Dopo il duplice assedio messo in atto a inizio e fine febbraio per contestare le politiche Ue, un centinaio di trattori si stanno assembrando questa mattina in prossimità delle sedi delle principali istituzioni Ue. Alcuni roghi sono stati appiccati a Place du Luxembourg, davanti ai palazzi del Parlamento europeo, già presa d’assalto il 1° febbraio. E’ in corso un lancio di petardi nelle prossimità delle sedi della Commissione europea e del Consiglio Ue, dove si trovano riuniti i ministri europei dell’Agricoltura. Sono stati appiccati alcuni roghi bruciando copertoni e balle di fieno anche di fronte al dipartimento responsabile per l’erogazione dei fondi della Politica agricola comune (Pac). I trattori assembrati a Rue de la Loi, la principale arteria che attraversa il quartiere Ue, sono attualmente un centinaio. Gli agricoltori di FUGEA ed ECVC tornano a Bruxelles.

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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