formaggi italiani

Salva Cremasco. Dalle insalate ai risotti, un protagonista dell’alta cucina

Al Salva Cremasco bastano dai tre ai cinque mesi di stagionatura per raggiungere il sapore e la consistenza, asciutta e friabile, che lo rendono perfetto in abbinamento con insalate e pomodori.

Nella versione stagionata dodici mesi, con un caratteristico aroma di fungino, il Salva si presta ancor meglio alla mantecatura dei risotti, o a offrire “una marcia in più” alle frittate con verdure fresche.

Questo formaggo tipico della Lombardia merita perciò di venire scoperto e assaporato nei piatti leggeri, tipicamente estivi, come in quelli dal sapore deciso, per i mesi più freddi. A ogni stagione un’appropriata stagionatura di questa versatile delizia.

I grandi chef hanno ideato ricette di alta cucina, la deliziosa “coscetta di faraona in crosta di Salva cremasco al miele” sopra a tutte, e preparazioni più semplici come i bocconcini fritti, le millefoglie ai peperoni o i ‘vol-au-vent’. Tutto usando come ingrediente principale il Salva cremasco, formaggio che si abbina a perfezione con vini rossi mediamente strutturati.