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USA, FDA al lavoro su un healthy logo da applicare sul fronte delle etichette

FDA, la Food and Drug Administration, sta lavorando al progetto di un healthy logo che gli operatori potrebbero apporre in USA, su base volontaria, sul fronte delle etichette degli alimenti più equilibrati dal punto di vista nutrizionale.

1) Premessa. Alimenti sani vs. cibo spazzatura

Il leitmotif delle lobby di Big Food – secondo cui non esisterebbero ‘alimenti sani’ e ‘alimenti non sani’ e l’equilibrio nutrizionale andrebbe esclusivamente valutato nell’ambito complessiva della dieta – è stato sepolto dalla ricerca scientifica. La quale ha invece identificato precise correlazioni tra il consumo di alimenti ultraprocessati con profili nutrizionali squilibrati, gravi malattie e mortalità prematura.

Il cibo spazzatura, o junk-food o HFSS (High in Fats, Sugar and Salt), è la causa primaria della prevalenza di NCDs (Non-Communicable Diseases) a livello globale. Le autorità sanitarie dei vari Paesi, nelle Americhe come in Europa e in Asia, sono perciò impegnate a promuovere il consumo di alimenti più salutari. Anche attraverso sistemi di Front-of-Pack Nutrition Labelling (FOPNL) come le warning labels in Cile, Perù, Uruguay e Messico, o il NutriScore in UE. Allo scopo di aiutare i consumatori a identificare in un colpo d’occhio i cibi da favorire.

2) Healthy, condizioni d’uso sulle etichette in USA

L’utilizzo del termine healthy (salutare), in etichetta degli alimenti venduti in USA, soggiace tuttora alle condizioni stabilite nel 1994 da FDA. L’Autorità ha avviato nel 2016 un percorso di aggiornamento, con il duplice obiettivo di:

– ‘fornire ai consumatori informazioni e strumenti che consentano loro di effettuare facilmente e rapidamente scelte alimentari coerenti con le raccomandazioni di salute pubblica’ e

– ‘incoraggiare lo sviluppo di alimenti più sani da parte dell’industria’. Con attenzione riguardo ai dettagli ‘sul tipo di grassi presenti nella dieta piuttosto che sulla quantità totale di grassi consumati e sulla quantità di zuccheri aggiunti nella dieta’ (1,2,3).

3) Healthy logo, i lavori dI FDA

Uno healthy logo è in fase di sperimentazione, da parte di FDA. Con l’obiettivo di stabilire un simbolo identico con un significato univoco. Gli operatori potranno apporre lo healthy logo sulle etichette dei prodotti prodotti alimentari che soddisferanno la definizione aggiornata di healthy food.

Il simbolo ‘healthy’ esprime perciò un sistema di informazione nutrizionale di sintesi di tipo interpretativo, nel contesto del Front-of-Pack Nutrition Labelling (FOPNL). Secondo un approccio simile a quello storicamente adottato in Olanda, poi anche in Polonia e Repubblica Ceca con lo Choices logo. (4)

4) FDA, le sperimentazioni in corso

Una ricerca preliminare sui consumatori servirà a FDA per verificare l’efficacia dei simboli che potrebbero venire prescelti come healthy logo federale, ad applicazione volontaria. Con l’obiettivo di ‘migliorare i modelli dietetici negli Stati Uniti, per contribuire a ridurre il peso delle malattie croniche legate all’alimentazione e a promuovere l’equità sanitaria’.

Due sperimentazioni sono state annunciate da FDA:

– un’indagine online su 2.000 adulti che si auto-identificano come principali acquirenti di prodotti alimentari. Per verificare ‘la chiarezza, la pertinenza e l’attrattiva di una serie di simboli’, (5)

– un questionario di 15 minuti via web a 5.000 adulti. Per osservare le loro reazioni alla proposta di healthy logo applicati a vari prodotti finti (un cereale per la colazione, un pasto surgelato e una zuppa in scatola). (6)

5) Conclusioni provvisorie

La Food and Drug Administration ha rimarcato l’obiettivo di fornire ai consumatori – che non hanno una conoscenza approfondita della nutrizione – uno strumento semplice per compiere scelte di acquisto coerenti all’esigenza primaria di migliorare le condizioni di salute pubblica attraverso la nutrizione.

È evidente del resto l’interesse delle industrie a poter aggiungere lo healthy logo sulle etichette dei loro prodotti, i cui profili nutrizionali dovranno perciò venire migliorati attraverso la riformulazione dei prodotti. Win Win.

Gli unici a non comprendere il valore di questo percorso sono i politicanti italiani che ancora privilegiano gli interessi di Big Food alla salute della popolazione. Rinnoviamo perciò l’invito ai nostri lettori ad aderire alla petizione contro le lobby di Ferrero & Co., per affermare il NutriScore in Italia e in UE. (6)

Dario Dongo

Note

(1) FDA (2016). Guidance for Industry: Use of the Term “Healthy” in the Labeling of Human Food Productshttps://bit.ly/3wF0Asw

(2) FDA. Use of the Term Healthy on Food Labelinghttps://www.fda.gov/food/food-labeling-nutrition/use-term-healthy-food-labeling

(3) In UE si applica invece il Nutrition and Health Claims Regulation, reg. UE 1924/06. Per quanto attiene ai nutrition claim, v. Dario Dongo. ABC indicazioni nutrizionali. GIFT (Great Italian Food Trade). 26.5.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/abc-indicazioni-nutrizionali

(4) Dario Dongo, Andrea Adelmo Della Penna. Come risolvere l’enigma nutrizionale? Notizie sul fronte etichetta, rassegna e prospettive. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.12.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/autore-dario-dongo

(5) FDA. Information Collection Activities. Quantitative Research on a Voluntary Symbol Depicting the Nutrient Content Claim “Healthy” on Packaged Foods. Federal Register. 7.5.21 https://bit.ly/3LH2jCS, 28.3.22, https://bit.ly/3GaSn3l

(6) Dario Dongo, Andrea Adelmo Della Penna. NutriScore, la salute dei consumatori prevalga sulle lobby agroindustriali. Petizione e approfondimenti. GIFT (Great Italian Food Trade). 18.5.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/nutriscore-la-salute-dei-consumatori-prevalga-sulle-lobby-agroindustriali-petizione-e-approfondimenti

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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