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Pane fresco, come distinguerlo?

Pane fresco, come distinguerlo?

Pane fresco, surgelato, decongelato. Come distinguerli?

Il pane, alimento base nella dieta italiana e mediterranea, ha subito un drastico calo nei consumi. Precipitati a meno di 90 grammi giornalieri pro-capite. Si è perduta altresì la tradizione del pane fresco, i cui profumi allietavano le strade dell’intera Penisola.

Alcuni suggerimenti su come scegliere il pane nei supermercati sono già stati da noi pubblicati. Tenuto conto del fatto che, in etichetta, è possibile leggere quando si tratti di pane fresco, a lunga conservazione o decongelato.

Pane fresco, decongelato o pre-surgelato?

L’enigma si pone quando il pane viene invece servito nei ristoranti, pubblici esercizi, mense, catering. Poiché le regole europee sull’informazione al consumatore sono sfumate allorché gli alimenti siano oggetto di somministrazione anziché di vendita. (1) In tali casi, il legislatore europeo si limita a prescrivere la citazione degli allergeni, rimettendo agli Stati membri la scelta su quali ulteriori notizie eventualmente richiedere.

Sono altresì incerti i requisiti d’informazione sul pane utilizzato nei pubblici esercizi per preparare panini, bruschette, tramezzini e quant’altro. In linea teorica, gli alimenti venduti sfusi dovrebbero soggiacere alle stesse notizie obbligatorie previste per quelli preimballati. Con l’unica differenza che le informazioni possono venire apposte sui cartelli di vendita, anziché appunto sulle etichette.

La dicitura ‘decongelato’, del resto, dovrebbe accompagnare la denominazione dell’alimento ‘nel caso in cui l’omissione di tale informazione potrebbe indurre in errore l’acquirente’. (2) Quando gli alimenti, congelati prima della vendita, siano venduti decongelati. E tuttavia, ‘tale obbligo non si applica:

a) agli ingredienti presenti nel prodotto finale;

b) agli alimenti per i quali il congelamento costituisce una fase tecnologicamente necessaria del processo di produzione;

c) agli alimenti sui quali lo scongelamento non produce effetti negativi in termini di sicurezza o qualità.’ (3)

In pratica, è lo stesso Food Information Regulation ad acconsentire che il consumatore possa venire tenuto all’oscuro del precedente stato fisico congelato di un pane che costituisca ingrediente di un sandwich. Con una deroga di cui è facile intuire i proponenti, Mc Donald’s e altri.

Dario Dongo

Note

(1) Cfr. reg. UE 1169/11, articolo 44

(2) Cfr. reg. UE 1169/11, Allegato VI, Parte A, punto 1

(3) Idem c.s., punto 2

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