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Mayday, tempesta etichette, registri e menù

Mayday, tempesta etichette, registri e menù

Mayday, tempesta etichette registri e menù. Il 9 maggio 2018 scatta l’applicazione del d.lgs. 231/17, che attua e sanziona gli illeciti relativi al reg. UE 1169/11.

Mayday (da m’aidez , aiuto!) è il segnale che a partire dal 1927 ha sostituito l’SOS per esprimere situazioni di allarme. La tecnologia è frattanto evoluta – dal radiotelegrafo al web – ma l’allarme sull’informazione al consumatore relativa ai prodotti alimentari è tuttora più che attuale.

Il 9 maggio 2018 entra in applicazione il decreto legislativo 231/17 che attua in Italia le disposizioni in materia di informazione al consumatore e introduce il regime sanzionatorio a ciò relativo.

Gli operatori interessati sono circa 1,4 milioni. Dalla produzione agricola primaria alla trasformazione alimentare (industriale e artigiana). Nuove responsabilità incombono sulla distribuzione (tradizionale, organizzata e online) come pure sulle collettività

Le sanzioni introdotte dal decreto legislativo 231/17 hanno natura amministrativa pecuniaria, da un minimo di 500€ a un massimo di 40.000€, e sono articolate in 5 scaglioni. In relazione alla gravità degli illeciti. Con riserva di applicazione della legge penale, in entrambi i casi di frode in commercio e di minaccia per la salute pubblica.

Le autorità competenti sono l’ICQRF e le amministrazioni sanitarie in primis, senza escludere le altre già delegate ai controlli nei vari ambiti.

Gli esempi di inaccettabili violazioni delle regole – da perseguire con urgenza – si sprecano. Le più gravi sono quelle di rilievo sanitario, in tema di indicazione degli allergeni in particolare. (2) Le regole sono chiarissime e tuttavia sistematicamente violate, dalla maggioranza degli operatori.

Altri esempi riguardano le frodi in commercio, spesso sotto gli occhi di tutti. Inganni su indicazioni geografiche e quantità degli ingredient caratteristici, denominazione e composizione dei prodotti.

Un eBook gratuito – ‘1169 pene. Reg. UE 1169/11, notizie sui cibi, controlli e sanzioni’ è stato da noi pubblicato e reso disponibile a tutti. Con l’invito, che qui si rinnova, a voler eseguire una pur simbolica donazione a Food Allergy Italia.

E ora tutti al lavoro, mettiamo fine al Mayday

Dario Dongo

Note

(1) Vale a dire bar e pubblici esercizi – ivi compresi pasticcerie, gelaterie, fast food e take-away – nonché mense (scolastiche, ospedaliere, aziendali) e catering

(2) Sono già state segnalate, su questo sito, le gravi non-conformità di etichette di alcuni colossi industriali come NestléLindtBarilla

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