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Italia, illecite proroghe sull’etichettatura dei vini. Attenzione all’export!

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, con decreto ministeriale 8 marzo 2024 n. 115268, ha ipotizzato di estendere fino al 30 giugno 2024 le sue illecite proroghe ai termini per l’etichettatura dei vini stabiliti dal regolamento (UE) 2021/2117. (1) Attenzione all’export!

1) Etichettatura dei vini, le regole UE

Il Regolamento (UE) 2021/2117 ha modificato il Regolamento (UE) 1308/2013 (OCM Unica), introducendo il dovere di aggiungere – nell’etichettatura dei vini e i prodotti vitivinicoli aromatizzati – la lista degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale. In etichetta o anche soltanto in formato elettronico, tramite e-label. (2)

L’applicazione delle regole UE sull’etichettatura dei vini è stata prevista entro l’8 dicembre 2023, ma gli operatori del settore sono ‘caduti dal pero’, a due anni dalla pubblicazione del citato Regolamento.

Molti operatori infatti non hanno adeguato le loro etichette – né hanno provveduto all’etichettatura elettronica, semplicissima da attivare con il QR-code Brindo di GS1-Italy (3) – anche a causa dell’inedia delle grandi confederazioni agricole nel doveroso sollecito ad applicare le nuove regole.

2) Commissione europea, illecita deroga al Reg. (EU) No 2021/2117

Solo due settimane prima dell’applicazione delle nuove regole la Commissione europea – su pressione delle lobby di settore, risvegliatesi all’improvviso – ha pubblicato un documento sull’etichettatura dei vini. (4)

Le ‘linee guida’ della Commissione introducono una deroga ai termini di applicazione del Reg. (EU) 2021/2117 che è tuttavia illecita, poiché tale potere è rimesso in via esclusiva al legislatore europeo (attraverso modifica del Regolamento, in accordo con Parlamento Europeo e Consiglio).

La Commissione europea ha così ipotizzato che le nuove nuove indicazioni obbligatorie si applichino ai soli vini immessi sul mercato a decorrere dall’8 dicembre 2023. Concedendo di fatto due proroghe:

– ‘i vini ‘prodotti’ prima di tale data possono continuare a essere immessi sul mercato sulla base di requisiti di etichettatura applicabili prima dell’8 dicembre 2023, fino a esaurimento scorte’, e

– per vino ‘prodotto’ si intende un vino che abbia concluso non solo la fase di fermentazione, ma anche ulteriori pratiche enologiche. (5)

3) QR-code o link, requisiti di etichettatura

Alla domanda se il QR code o il link che rinvia alle informazioni obbligatorie fornite elettronicamente – lista degli ingredienti e/o dichiarazione nutrizionale – debba venire accompagnato da ulteriori diciture sull’etichetta fisica dei vini, la Commissione europea ha chiarito che:

– il simbolo ISO  2760 ‘i’, ‘informazioni ai consumatori’ non è sufficiente, poiché

– ‘se sull’etichetta non figura un chiaro riferimento al contenuto delle informazioni fornite per via elettronica, il consumatore può difficilmente interpretare e comprendere la natura delle informazioni (obbligatorie o meno) contenute nel link’.

Il QR-code e/o il link al sito web del produttore devono perciò:

– venire accompagnati da una dicitura, sull’etichetta fisica, che indichi le informazioni a cui esso fa riferimento (i.e. ‘ingredienti, dichiarazione nutrizionale’)

– indirizzare il lettore in via immediata e diretta all’informazione specifica relativa al singolo prodotto.

Ogni eventuale ostacolo – inclusa l’aggressione di cookie o ancor peggio, la raccolta di dati personali – può venire sanzionato dalle Autorità Garanti del Mercato e della Concorrenza (AGCM, Antitrust) e della Privacy, rispettivamente. (6)

4) Italia, illecite proroghe sull’etichettatura dei vini

Il 7 dicembre 2024 – cioè quattro giorni dopo l’applicazione delle nuove regole UE il ministro dell’Agricoltura, meglio tardi che mai, ha adottato un primo decreto ministeriale. (7) In ‘deroga alla deroga’ ipotizzata dalla Commissione europea, il ministro Francesco Lollobrigida ha ipotizzato che ‘i vini e i prodotti vitivinicoli aromatizzati con etichette riportanti il simbolo ISO 2760 ‘i’ accanto al QR code che rimanda alle informazioni relative alla lista degli ingredienti e alla dichiarazione nutrizionale’ possano venire immessi sul solo territorio nazionale fino all’8 marzo 2024.

L’8 marzo 2024 il ‘ministro cognato’ (della premier Giorgia Meloni) ha firmato un secondo decreto ministeriale dove si ipotizza la proroga di autorizzazione all’impiego di etichette di vini e prodotti vitivinicoli aromatizzati ove il QR code sia accompagnato dal solo simbolo ISO ‘i’, fino al 30 giugno 2024, limitatamente ai prodotti immessi in commercio sul territorio italiano.

Le etichette a magazzino a tale data in ogni caso, precisa inutilmente il decreto, ‘possono continuare a essere utilizzate solo se corrette mediante l’apposizione di un adesivo riportante il termine ‘ingredienti’ accanto al simbolo ‘i’ o ogni altra indicazione ritenuta utile’. (1) L’apposizione di un adesivo che integra le informazioni obbligatorie in etichetta, a prescindere dai tempi indicati nel decreto, è sempre e comunque ammessa. (8)

5) Attenzione all’export

Il ‘ministro che fermava i treni’ ha assunto il mandato il 22 ottobre 2022 ma solo dopo 14 mesi ha scoperto l’esistenza di un Regolamento europeo che incide sulla commercializzazione dei vini di cui l’Italia è tuttora il primo produttore al mondo.

Alla vigilia del Vinitaly, dal 14 al 17 aprile 2024 a Verona, è utile ricordare che:

– gli altri 26 Stati membri dell’Unione Europea possono sanzionare le carenze di etichettatura dei vini qualora esse non riportino

– la lista ingredienti e la dichiarazione nutrizionale, nella lingua del Paese di destino, sia pure attraverso link o QR code, con apposita dicitura esplicativa.

Dario Dongo e Alessandra Mei

Note

(1) Decreto ministeriale 8 marzo 2024 n. 115268. Settore vitivinicolo – Disposizioni nazionali di attuazione dell’articolo 119 del Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio – Etichettatura del vino e dei prodotti vitivinicoli aromatizzati https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/21144

(2) Regolamento (UE) N. 1308/2013, c.d. OCM unica. Testo consolidato all’8.12.23 https://tinyurl.com/3awrjdhf

(3) Dario Dongo. Brindo, il QR code di GS1-Italy Servizi per l’etichettatura dei vini. GIFT (Great Italian Food Trade). 8.12.23

(4) Dario Dongo, Alessandra Mei. Nuove regole UE sull’etichettatura dei vini, linee guida della Commissione europea. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.12.23

(5) Commission Notice – Questions and answers on the implementation of new EU wine labeling provisions [C/2023/1190] https://tinyurl.com/2hu5y7v6

(6) Etichetta digitale per le bevande alcoliche, risponde l’avvocato Dario Dongo. FARE (Food and Agriculture Requirements). 3.2.24

(7) DM 7 dicembre 2023 n. 0675460. Settore vitivinicolo – Etichettatura dei prodotti vitivinicoli https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/20692

(8) Come ricorda la Commissione europea, nella sezione 2.2 delle proprie ‘linee guida’ di cui in nota 5, ai sensi del Food Information Regulation (EU) No 1169/11 è sufficiente che le etichette non siano «facilmente amovibili». Un adesivo supplementare basta e avanza, sempre e comunque

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

Alessandra Mei
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Laureata in Giurisprudenza all'Università di Bologna, ha frequentato il Master in Food Law presso la stessa Università. Partecipa alla squadra di WIISE srl benefit dedicandosi ai progetti europei e internazionali di ricerca e innovazione.

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