HomeEtichetteBrindo, il QR code di GS1-Italy Servizi per l'etichettatura dei vini

Brindo, il QR code di GS1-Italy Servizi per l’etichettatura dei vini

GS1-Italy Servizi presenta Brindo, un QR code coerente agli standard internazionali di informazione per integrare le etichette dei vini con una e-label conforme ai nuovi dettami introdotti con il regolamento (UE) 2021/2117.

Le nuove regole europee si applicano nel mercato unico a decorrere dall’8 dicembre 2033, a dispetto dei goffi tentativi della Commissione europea e del ministro italiano dell’agricoltura di posticiparne l’applicazione (1,2,3).

1) Brindo, il QR code di
GS1-Italy Servizi per l’etichettatura dei vini

Brindo è la soluzione sviluppata da GS1-Italy Servizi per aiutare le aziende vitivinicole e il retail ad adempiere ai nuovi requisiti di etichettatura dei prodotti vitivinicoli. (4) Il sistema si basa su un QR code, da applicare sull’etichetta fisica del prodotto, che:

– consente ai consumatori e agli operatori di accedere istantaneamente a una vasta gamma di informazioni, obbligatorie e volontarie,

– applica lo standard globale univoco di comunicazione GS1 Digital Link, che integra il codice a quale si è già riferito quale criterio al quale riferire i QR code, (5)

– può venire integrato con un sistema di tracciabilità garantito tramite blockchain pubblica, particolarmente utile ai fini dell’export (i.e. Wiise Chain),

– registra e conserva le informazioni relative ai singoli prodotti su un portale a ciò appositamente dedicato, con assistenza continua, sotto la responsabilità di GS1-Italy Servizi.

2) E-label dei vini, quali notizie?

La e-label dei vini, secondo quanto prescritto dal regolamento (UE) 2021/2117, deve riportare in sezioni distinte:

– informazioni obbligatorie sulla composizione (lista degli ingredienti, incluse le sostanze di arricchimento, e gli additivi) nonché i valori nutrizionali per 100 ml di prodotto,

– codici di riciclo dei materiali di imballaggio (etichettatura ambientale), (6)

– notizie facoltative relative al prodotto (i.e. temperatura di servizio ideale, abbinamenti gastronomici consigliati) e all’azienda (e.g. vitigni, terroir, certificazioni, offerte commerciali).

3) Un semplice link può bastare?

Il regolamento europeo riferisce genericamente al dovere di fornire dichiarazione nutrizionale e lista ingredienti ‘per via elettronica mediante indicazione sull’imballaggio o su un’etichetta a esso apposta’ (reg. UE 2021/2117, articolo 1.32.c).

Un semplice link ad apposita pagina del sito web dell’operatore responsabile – vale a dire il titolare del marchio con cui l’alimento viene commercializzato, ovvero l’importatore in UE (7) – potrebbe bastare, in teoria, a fornire queste informazioni. E tuttavia:

– bisogna garantire la continuità di esercizio dei portali e le pagine web delle aziende, la quale richiede investimenti in manutenzione dei siti e cyber-security,

– le singole pagine web relative ai singoli vini devono sempre corrispondere ai requisiti normativi europei, nelle lingue ufficiali vigenti in tutti gli Stati membri ove i prodotti vengano commercializzati, (8)

– la ‘user experience’ è ostacolata dalla necessità, per i consumatori che vogliano accedere alle notizie, di digitare URL più o meno lunghi (i quali devono riferire, di volta in volta, alla pagina del singolo prodotto).

4) QR code e GS1 Digital Link, perché?

QR code (Quick Response Code) è un un codice bidimensionale di forma quadrata che, tramite scansione con smartphone e QR-reader professionali, consente di accedere a una serie di informazioni (fino a 4.296 caratteri) ovvero a una pagina web. Un grande vantaggio per facilitare la ‘user experience’ e la promozione di aziende e prodotti.

L’unico standard globale di riferimento per la comunicazione B2B (business-to-business) dei dati relativi ai FMCG (fast moving consumer goods) è peraltro il QR Code GS1, il quale supporta sia il codice a barre (o ‘codice EAN’ o GTIN, Global Trade Item Number, sia le applicazioni GS1 per la gestione interattiva dei flussi materiali.

GS1 Digital Link – contenuto nel QR code di Brindo – anziché condurre all’URL di una singola pagina web, consente di condividere tutti i tipi di informazioni B2B (business-to-business) e B2C (business-to-consumer) utili agli utenti. Ogni diversa soluzione, per quanto graziosa, non è altrettanto efficace. GS1-Italy conferma così – ancora una volta, dopo il sistema a base dell’Osservatorio Immagino (10) – la propria genialità.

Dario Dongo

Note

(1) Dario Dongo, Alessandra Mei. Nuove regole UE sull’etichettatura dei vini, linee guida della Commissione europea. GIFT (Great Italian Food Trade). 7.12.23

(2) Vino. Lollobrigida: firmato decreto deroga etichette. MASAF (ministero dell’Agricoltura, la Sovranità Alimentare e le Foreste). Comunicato stampa. 7.12.23 https://tinyurl.com/2fzft7fx.

(3) NB: i decreti ministeriali sono atti di legislazione secondaria e in quanto tali privi di forza di legge, al di fuori dei casi di apposita delega legislativa. Non possono perciò modificare alcuna legge né tantomeno un regolamento europeo che, nella gerarchia delle fonti di diritto, ha ruolo superiore a quello delle leggi costituzionali nazionali

(4) BRINDO: l’etichetta digitale per i tuoi vini https://servizi.gs1it.org/servizi/brindo/

(5) Dario Dongo, Marina De Nobili. Tecnologia IoT ed etichette alimentari, il nuovo standard GS1 Digital Link. GIFT (Great Italian Food Trade). 11.7.20

(6) Dario Dongo, Giulia Torre. Etichettatura ambientale degli imballaggi, nuove regole al via l’1.1.23. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.10.22

(7) Indirizzo operatore responsabile, risponde l’avvocato Dario Dongo. FARE (Food and Agriculture Requirements). 15.5.20

(8) Dario Dongo. Corte di Giustizia UE, tolleranza zero sui requisiti linguistici nelle etichette alimentari. GIFT (Great Italian Food Trade). 23.1.22

(9) Dario Dongo. EAN, QR Code, RFID, NFC. ABC degli standard globali. GIFT (Great Italian Food Trade). 24.2.23

(10) Marta Strinati. Consumi stressati dal caro-prezzi. XIII Rapporto Immagino. GIFT (Great Italian Food Trade). 17.7.23

+ posts

Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

Articoli correlati

Articoli recenti

Commenti recenti

Translate »