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Spaghetti western all’abruzzese. Il pastatrac del signor De Cecco

Spaghetti western all’abruzzese. Il pastatrac del signor De Cecco

Nuove prove su falsa origine del grano. Intrighi e minacce. Il secondo episodio di ‘Spaghetti western all’abruzzese’ innalza il regista Filippo Antonio De Cecco e i suoi compari verso traguardi inimmaginabili per ogni altra industria alimentare del pianeta. Anteprima a seguire.

Spaghetti western all’abruzzese 2’, la trama

La Procura di Chieti vuole archiviare l’indagine per frode in commercio, ma un’associazione di consumatori si oppone. Emergono intanto relazioni amicali del regista Filippo Antonio De Cecco con Giovanni Legnini, ex-presidente del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) più volte citato nel best-seller di Alessandro Sallusti e Luca Palamara. (1)

Alle 5 mila tonnellate di grano francese rinominato pugliese, già documentate nel primo episodio, (2) si aggiungono 30 mila tonnellate di grano del North Dakota almeno in parte presentato coi più nobili riferimenti geografici ad Arizona e California.

Il whistleblower – o ‘gola profonda’, per richiamo al Watergate che travolse Richard Nixon nel 1972 (3) – riceve frattanto nuove minacce gravi. E il regista, a sua volta in cerca di protezioni, si affilia al cerchio magico di Coldiretti.

5 mila tonnellate di grano francese rinominato pugliese, richiesta di archiviazione

Il sostituto procuratore incaricato dell’indagine sulla frode relativa a 4.575 tonnellate di grano francese rinominato ‘pugliese’ su ordine di Filippo Antonio De Cecco, Giuseppe Falasca della Procura di Chieti, risulta avere chiesto l’archiviazione del fascicolo. Un’associazione dei consumatori il cui nome ci è ignoto avrebbe tuttavia presentato opposizione verso il tentativo di insabbiare l’inchiesta su fatti che appaiono già ampiamente dimostrati, come si è visto. (2) La decisione è ora affidata al GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) Luca De Ninis, a esito di apposita udienza.

Il delitto di frode in commercio si configura ogni qualvolta, in un’attività commerciale, venga consegnata all’acquirente una cosa mobile diversa – per origine o provenienza, qualità, quantità – rispetto a quella dichiarata o pattuita (codice penale, articolo 515). Nel caso di specie, alla falsa registrazione contabile della fattura estera è seguita la vendita di migliaia di tonnellate di pasta falsamente etichettata e reclamizzata come ‘dai migliori grani italiani, di Arizona e California’ e invece derivata da frumento francese. (2)

Filippo Antonio De Cecco e Giovanni Legnini, un legame ‘di valore’

Giovanni Legnini è giurista e politico di grande rilievo, nella circoscrizione elettorale Abruzzo. (4) Ed è proprio nel periodo 2014-2018, quando egli copriva l’incarico di vice-presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, che emerge un legame ‘di valore’ con Filippo Antonio De Cecco, il quale:

– ha offerto a Piernicola Di Nizio, nipote di Legnini, un tirocinio di altissimo livello. Nientemeno che alla direzione del controllo di gestione della F.lli De Cecco SpA, nel 2015,

– ha donato a Giovanni Legnini, in occasione di sua visita al pastificio celebrata dal quotidiano ’il Centro’ del 10.1.15, ‘un’opera del maestro Arnaldo Pomodoro intitolata La Stele’. Un ‘omaggio’ del valore di circa 8 mila euro, che sarebbe pur valso un’indagine.

Influenze dichiarate sulla giustizia abruzzese

Le intercettazioni di dialoghi tra Luca Palamara e Valerio Fracassi, entrambi consiglieri del CSM, rivelano anche ‘il peso dell’ex capo del CSM [Giovanni Legnini] che nella sua città natale (Chieti) riuscì a portare Francesco Testa [a capo della Procura di Chieti, ndr] e scegliere anche il presidente del Tribunale, Guido Campli‘ (fonte ‘La Verità’, quotidiano, 11.6.20). Filippo Antonio De Cecco a sua volta ostenta la propria capacità di influenzare i magistrati e i politici locali. Nel minacciare uno della quindicina di dirigenti da lui messi alla porta nel giro di pochi mesi si esprime in modo chiaro.

Allora qua (…) noi siamo di Pescara e di Chieti ed essendo cittadini di Pescara e Chieti viviamo in un contesto dove c’è un sindaco, anzi due, ci sono due procuratori, due Presidenti di Tribunali, c’è un Presidente della regione, la stessa. Tu dici ma questo mo’ che ci azzecca? Purtroppo ci azzecca perché determinate volte noi subiamo delle, chiamiamole, raccomandazioni.
La maggior parte delle volte le raccomandazioni che noi riceviamo da questi signori le teniamo abbastanza alla larga, certe volte, però, un po’ per quieto vivere, un po’ per tenere buono soprattutto quando parliamo di Tribunale, procure eccetera si accettano certe raccomandazioni!’ (5,6).

30 mila tonnellate di grano North Dakota, integrazione di denuncia

Mario Aruffo – gregario del reggente Filippo Antonio De Cecco nonché direttore acquisti – il 9.4.19 trasmette via email ad altro dirigente i dati previsionali sui ritiri programmati per l’anno in corso. Tra i documenti allegati alla email, il file in Excel ‘forecast grano 28.2.2019’ indica il previsto ritiro, all’1.3.19, di 30 mila tonnellate di grano USA ND, cioè North Dakota, al costo stimato in €282,71/t. Tutt’altra cosa rispetto al grano USA DD, il Durum Desert dell’Arizona, che invece costa €357/t. E il grano della California? Non ha neppure un codice, nel sistema ERP di De Cecco. California dreaming.

La denuncia presentata ai NAS di Latina il 28.5.20, già integrata il 17.6.20, ha così ricevuto ulteriore integrazione il 3.2.21. Con richiesta di inoltro anche al PM Giuseppe Falasca e al GIP Luca De Ninis. Indizi gravi e concordanti mostrano la falsificazione delle indicazioni di origine su etichette di pasta realizzata con migliaia di tonnellate di grano francese e North Dakota (nel 2020) e semole d’origine ignote (nel 2018-2019). Perché allora non verificare la contabilità, incluse le giacenze di materia prima grano nei silos De Cecco al 2019, le fatture dei fornitori e degli operatori logistici, i documenti di trasporto?

Minacce gravi al whistleblower

La gola profonda dello ‘Spaghetti western all’abruzzese’ ha ricevuto a gennaio 2020 e febbraio 2021 due lettere anonime con minacce gravi. ‘Lascia stare Don Filippo Antonio De Cecco, altrimenti ti spariamo’. (7)

LETTERA MINATORIA DE CECCOLETTERA MINATORIA DE CECCO 2

‘Ultimo avviso’, si legge nella seconda missiva anonima recapitata i giorni scorsi a casa del whistleblower. Che pubblichiamo, assieme alla prima, per esprimere vicinanza e solidarietà verso chi ha consentito di fare luce su queste vicende oscure.

De Cecco e il cerchio magico di Coldiretti

Filippo Antonio De Cecco ha celebrato l’8.2.21 il proprio ingresso nella fondazione Filiera Italia, il gruppo di potere ideato da Coldiretti che mette assieme i colossi agroindustriali – da B.F. SpA a Cirio Agricola, Farchioni, Inalca e Olitalia, SIS, F.lli Beretta, Rigamonti, Campari, etc. – con quelli dei servizi. Da Intesa San Paolo a SNAM, Enel, Terna, e altri ancora. Quale migliore occasione, a una settimana dal nostro primo articolo sul falso grano italiano, (2) per ottenere la protezione di Palazzo Rospigliosi?

Ettore Prandini si è recato in visita a Fara San Martino assieme a Luigi Scordamaglia, ex-presidente di Federalimentare convertito alle bandiere gialle. E il potere del cerchio magico si è subito mostrato in un comunicato-stampa di Coldiretti ripreso pedissequamente da quotidiani come la Stampa e varie altre testate. (8) Distrazione di massa rispetto a un’ipotesi di frode sull’origine delle materie prime agricole che, ove accertata, raggiungerà il primato storico planetario. (9)

#VanghePulite

‘Senti questa è una azienda padronale, non è l’azienda dove sei abituato a lavorare tu (…) quindi o appendi, come si dice, il cappello dove (…) oppure dopo vedremo chi vincerà la guerra’. (5)

Alle ipotesi di frodi su grani e semole si aggiunge quella di falso ideologico del privato in atto pubblico (codice penale, articolo 483), per le dichiarazioni rese all’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato. E sono già state accertate operazioni fiscali fumose, tra l’altro. (9)

Un briciolo di volontà basterebbe a fare ordine, considerando altresì l’ipotesi di un pactum sceleris. Con la fiducia che la giustizia venga amministrata in nome del popolo e i giudici siano soggetti soltanto alla legge, come i padri costituenti insegnarono. (10)

#VanghePulite

Dario Dongo

Note

(1) Alessandro Sallusti, Luca Palamara. Il Sistema. Potere, Politica Affari: Storia Segreta Della Magistratura Italiana. Rizzoli, Milano, 2021. ISBN 9788817157162. L’ex-presidente del CSM Giovanni Legnini è citato alle pagine 23-25, 83, 125-126, 133, 137

(2) Dario Dongo. Spaghetti western all’abruzzese. Il film di Filippo Antonio De Cecco, in anteprima. GIFT (Great Italian Food Trade). 1.2.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/spaghetti-western-all-abruzzese-il-film-di-filippo-antonio-de-cecco-in-anteprima

(3) Watergate. Lo scandalo che colpisce il presidente. Rai Cultura, https://www.raicultura.it/storia/articoli/2019/01/Il-Watergate-d5ca4636-46aa-4608-808e-5788595d2dbb.html

(4) Giovanni Lignini è stato senatore in tre legislature, deputato per breve tempo, sottosegretario alla presidenza del Consiglio sotto Enrico Letta e all’Economia per Matteo Renzi, ora Commissario straordinario di governo alla ricostruzione delle zone del Centro Italia colpite dal terremoto 2016-2017. Maggiori notizie su Wikipedia. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Legnini

(5) Registrazione ambientale citata in PEC 25.3.19 dell’avvocato Gianluca Crespi del Foro di Milano, in rappresentanza di un ex-dirigente della F.lli De Cecco SpA

(6) A esito di istanza di ricusazione di un giudice del lavoro, da parte di altro ex-dirigente De Cecco, il Tribunale di Chieti ha trasmesso queste e altre notizie alla
Procura di Chieti. Un maldestro tentativo di lavare i panni in casa, in violazione delle norme che invece prescrivono la competenza della Procura di Ancona per le indagini sui magistrati del distretto della sua Corte d’Appello di Chieti

(7) La prima missiva associa il whistleblower a:

– Saturnino De Cecco, ex amministratore delegato dimessosi il 22.1.20 (insieme all’altro AD Giuseppe Aristide De Cecco, entrambi azionisti) per insanabile contrasto con la gestione del presidente Filippo Antonio De Cecco (v. articolo citato in nota 2, ultimo paragrafo),

– ‘la banda Fattori’, che Filippo Antonio De Cecco ha comunicato di avere ‘sgominato’, alla cena di Natale 2019. Sull’ex AD Francesco Fattori e i dissidi interni a F.lli De Cecco SpA si veda anche l’articolo di Emanuele Scarci. De Cecco: fuori l’ad Francesco Fattori. Tutti i poteri passano alla famiglia. Aziende in campo. 6.5.19, https://aziendeincampo.wordpress.com/2019/05/06/de-cecco-revoca-lad-francesco-fattori-per-violazione-di-alcuni-obblighi-di-mandato/

(8) Alimentare, il pastificio De Cecco aderisce a Filiera Italia. La Stampa. 8.2.21, https://www.lastampa.it/economia/agricoltura/2021/02/08/news/alimentare-il-pastificio-de-cecco-aderisce-a-filiera-italia-1.39876542

(9) Antonio De Cecco, storie di pasta, ingressi in Borsa e dossier. Zone d’Ombra tv. 20.11.20, https://www.zonedombratv.it/de-cecco-storie-di-pasta-ingressi-in-borsa-e-dossier/

(10) Costituzione della Repubblica italiana, articolo 101

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