HomeConsum-attoriSicurezza alimentare, buone abitudini e timori dei consumatori

Sicurezza alimentare, buone abitudini e timori dei consumatori

I consumatori si dichiarano sensibili al tema della sicurezza alimentare. Molti cercano di informarsi attraverso le etichette e temono adulterazioni e contraffazioni. Le principali tendenze dell’opinione pubblica sui temi della food safety vengono indagate dal Consorzio METROFOOD-IT, un’infrastruttura di ricerca sull’agroalimentare finanziata nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). (1)

Sicurezza alimentare e consumatori, il questionario

Il Consorzio METROFOOD-IT ha diffuso un questionario tra i visitatori dell’Earth Day di Roma e on line.

Al sondaggio hanno partecipato 180 persone, in maggioranza donne (66,8%) e in larga parte appartenenti alla fascia d’età 35-60 anni (70%).

Due su dieci sono ‘molto informati’

Dalle risposte raccolte, emerge che gli italiani si sentono preparati sui temi della sicurezza alimentare:

  • il 18,8% degli intervistati di definisce ‘molto informato’,
  • il 59,4% si ritiene ‘abbastanza informato’.

Soltanto una minoranza si dice poco (20,6%) o per nulla (1,2%) informata su questo tema.

Il ruolo delle etichette

Le etichette vengono considerate uno strumento chiave per la sicurezza alimentare. Alla domanda ‘Quanto pensi sia importante leggere le etichette degli alimenti per comprenderne la salubrità e gli aspetti legati alla sicurezza alimentare’ i partecipanti hanno confermato l’utilità delle informazioni riferite sul packaging, definendole uno strumento

– ‘estremamente importante’ nella maggioranza dei casi (44,4%),

– ‘molto importante’ per un ulteriore 42,2% del campione.

Lettori distratti

Pochi consumatori, tuttavia, dichiarano di leggere attentamente le etichette alimentari. In dettaglio,

– soltanto il 20,1% sostiene di dedicarvi molto tempo con una lettura accurata,

– il 25,1% assicura di dedicarvi ‘abbastanza tempo’, prestando estrema attenzione alla lista degli ingredienti e alla tabella dei valori nutrizionali,

– il 27,4% dei partecipanti al questionario sostiene invece di dedicarvi un tempo ‘sufficiente’.

Tra quanti dichiarano di dare appena un’occhiata rapida o di leggere raramente le etichette la motivazione addotta è la mancanza di tempo e/o la persistenza di abitudini consolidate difficili da modificare.

Voglia di Nutri-Score

I consumatori interpellati sembrano desiderare il Nutri-Score in etichetta. Alla domanda se ritengano importante ‘che la presenza di grassi o zuccheri in quantità elevate vada segnalata sull’etichetta in maniera più efficace’ rispondono di considerarlo

– ‘estremamente importante’ (53,6%),

– ‘molto importante’ (36,5%).

Il Nutri-Score, definito dalla comunità scientifica il sistema migliore per sintetizzare queste informazioni sul fronte dell’etichetta, è ancora introvabile in Italia. (2) Nell’attesa, si può utilizzare la app gratuita Yuka che oltre a fornire un giudizio sul profilo nutrizionale dell’alimento evidenzia l’eventuale presenza di additivi poco raccomandabili. (3)

Adulterazione e contraffazione tra i primi timori

I timori più sentiti dai consumatori riguardano il rischio di consumare alimenti adulterati o contraffatti. Rispetto a queste eventualità,

  • il 34,1% si dice ‘molto preoccupato’,
  • il 33,5% lo è ‘estremamente’,
  • il 26,3% ‘abbastanza’.

Le misure di prevenzione adottate nei confronti di adulterazione e contraffazione alimentare sono semplici: la grande maggioranza degli intervistati dichiara di impegnarsi ad acquistare prodotti freschi oppure soltanto marchi che conosce bene e di cui si fida.

Frutta e verdura di stagione

La frequenza di acquisto di frutta e verdura di stagione sono un must in Italia.

Il 72,2% dei partecipanti al sondaggio dichiara di acquistare prodotti stagionali ogni volta che fa la spesa, mentre un altro 23,9% sostiene di farlo ‘quando possibile’.

L’impatto degli alimenti ultraprocessati

Gli alimenti ultraprocessati, con ingredienti non disponibili in natura e/o sottoposti a lavorazioni intensive, sono riconosciuti come nocivi. (4) Nell’insieme, il campione si dichiara attento e consapevole:

  • il 43,6% sostiene di farne un consumo saltuario,
  • il 33% dichiara di non mangiarli più di due volte alla settimana,
  • il 16,2% ammette di mangiarli spesso (più di due volte la settimana).

Marta Strinati

Note

(1) Il Consorzio METROFOOD-IT (www.metrofood.it) è un’infrastruttura di ricerca finanziata nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Ne fanno parte ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Siena, l’Università degli Studi di Parma, l’Università di Roma La Sapienza, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’Università degli Studi del Molise e INRIM (Istituto Nazionale di ricerca Metrologica).

(2) Dario Dongo. NutriScore, gli strumenti per il calcolo dei profili nutrizionali di alimenti e bevande. GIFT (Great Italian Food Trade). 16.7.23

(3) Marta Strinati, Dario Dongo. Yuka, se la conosci la diffondi. La app conquista 2 milioni di italiani in un solo anno. GIFT (Great Italian Food Trade). 30.9.21

(4) Marta Strinati. Identikit degli alimenti ultraprocessati, eccesso di nutrienti critici e additivi ‘cosmetici’. GIFT (Great Italian Food Trade).  2.9.23

Marta Strinati

Giornalista professionista dal gennaio 1995, ha lavorato per quotidiani (Il Messaggero, Paese Sera, La Stampa) e periodici (NumeroUno, Il Salvagente). Autrice di inchieste giornalistiche sul food, ha pubblicato il volume "Leggere le etichette per sapere cosa mangiamo".

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