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Rincari mascherati. 5 candidati al concorso  ‘Vergogna dell’anno’

Rincari mascherati. 5 candidati al concorso ‘Vergogna dell’anno’

I rincari mascherati – stesso prezzo, minore quantità – sono sempre più in voga tra i colossi di Big Food. Pochi mesi fa l’organizzazione dei consumatori FoodWatch aveva denunciato in Francia 7 casi di imballaggi ingannevoli, ove i cibi erano presenti in quantità fino al 68% inferiori alla capienza delle confezioni.

Lo Hamburg Consumer Center dedica a questo fenomeno il concorso ‘Vergogna dell’anno’. Mondelez, Mars e Ferrero tra i finalisti.

Rincari mascherati, shrinkflation

La riduzione della quantità di prodotto nella confezione a prezzo invariato è la modalità più subdola per aumentare i prezzi senza che i consumatori se ne accorgano. Sono pochi infatti a guardare prezzo degli alimenti per unità di misura, sebbene tale indicazione sia obbligatoria come si è visto.

Shrinkflation – dalla crasi di shrinkage (contrazione) e inflation (inflazione) – è il nome attribuito a tale pratica. (1) Così odiosa da costituire oggetto di un concorso, da 7 anni ormai, presso i consumatori di Amburgo. Ed ecco la rosa dei 5 candidati al premio ‘Vergogna dell’anno 2020’.

Mondelez, Santa Claus & Milka Easter Bunny

L’inganno di Mondelez – uno dei primi consumatori al mondo di olio di palma – è superlativo. Le formine di cioccolato a marchio Milka sono al contempo diminuite in peso e aumentate nella dimensione. Stesso prezzo apparente (per unità di vendita), +36% il prezzo effettivo (per unità di misura) di Babbo Natale e coniglietto pasquale, rispetto all’anno precedente.

La Corporation (qui i suoi marchi in Italia) si era già cimentata nella shrinkflation con il Toblerone, strappandogli alcuni ‘denti’ a prezzo invariato. Ma la rivolta dei consumatori ha poi indotto Mondelez a fare parziale retromarcia, con ripristino della quantità e aumento del prezzo.

Seitenbacher, müesli alla frutta

Il gruppo tedesco Seitenbacher ha fatto invece un gioco di prestigio. Nel presentare il ‘Müesli alla frutta’ come fosse un nuovo prodotto, ne ha semplicemente tagliato il contenuto di un quarto. Da 1000 g a 750 g.

In aggiunta alla shrinkflation, Seitenbacher alla riduzione del peso si è accompagnato un aumento di prezzo. Risultato, il rincaro è del 75%. E consola poco il claim dell’azienda, che nel suo sito afferma ‘Vogliamo che i nostri clienti vivano in buona salute cent’anni‘.

Jack Link’s, Bifi Mini Salami

Doppia batosta anche per gli appassionati dei Bifi Mini Salami The Original della statunitense Jack Link’s, specializzata in carne essiccata. Dal 2020 la confezione dei salamini sembra più ricca, sei pezzi invece di cinque.

I consumatori tedeschi hanno però annotato che all’aggiunta di un salamino sono corrisposti la riduzione del peso di ciascun pezzo e l’aumento del prezzo di vendita. A conti fatti, +16% il rincaro per unità di misura.

Kinder Ferrero

Ferrero ha invece sottratto due barrette dalla confezione di Kinder Chocolate, senza però ridurne il prezzo. ‘Appena cinque anni fa il numero di tavolette era stato aumentato da otto a dieci e il prezzo del cioccolato aumentato‘, ricordano i consumatori di Amburgo. I quali annotano come le variazioni in due fasi abbiano portato a un sostanziale aumento del prezzo, +30%.

Il divoratore di olio di palma annuncia intanto un nuovo giro di shrinkflation. Sui mercati britannico e belga, i barattoli di Nutella verranno ridimensionati (50g in meno, a partire dalla confezione da 400g) senza riduzione di prezzo. Il gruppo lamenta un aumento dei costi di produzione e la necessità di scaricarlo così sui consumatori.

Mars – Whiska’s, cibo per gatti

Un altro povero produttore che fatica a far quadrare i conti è la multinazionale statunitense Mars, che oltre a dolciumi produce pet food. Proprio la scatoletta di cibo per gatti Whiskas Crunchy Bags è stata alleggerita a prezzo invariato, da 72 a 60 grammi (-20%).

L’impatto sulla spesa quotidiana degli amici dei felini è davvero gravoso. ‘Se i proprietari dei gatti aderiscono alla nuova raccomandazione alimentare di Mars, il rincaro è addirittura intorno al 50%‘, riferisce lo Hamburg Consumer Center.

I consumatori non dormono

La pratica dei rincari mascherati irrita parecchio i consumatori. Nel 2020, lo Hamburg Consumer Center ha ricevuto circa 3.000 reclami per questo fenomeno. Ed è proprio da questa mole di proteste online che sono stati estratti i 5 candidati al premio ‘Vergogna dell’anno’.

L’elezione del peggiore è imminente. I risultati delle votazioni saranno annunciati il 25.1.21. Chi voglia partecipare può seguire questo link.

Marta Strinati e Dario Dongo

Note

  1. L’Istituto di statistica britannico ha calcolato che la pratica dello shrinkflation è stata applicata su 2.500 prodotti in 5 anni. V. Sean Poulter, It’s shrinkflation! How 2,500 products have shrunk in the last five years… and don’t believe firms’ excuses – Brexit is NOT to blame. The Daily Mail, 24.7.2017

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