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NutriScore, aiutiamo i consumatori a scegliere alimenti equilibrati! Petizione

Il sistema NutriScore – un’informazione nutrizionale di sintesi sul fronte delle etichette degli alimenti confezionati – deve venire difeso dalle lobby che, con l’aiuto dei mass media foraggiati dalla pubblicità di Big Food – provano a ostacolarne l’adozione da parte della Commissione europea.

Riproponiamo ai nostri lettori l’invito a sottoscrivere la petizione a supporto di NutriScore, al link https://bit.ly/3STjJAU (1,2). Per aiutare i consumatori a scegliere alimenti con profili alimentari equilibrati e mitigare l’attuale crisi di salute pubblica legata a obesità, sovrappeso e malattie correlate.

1) NutriScore, un logo per aiutare i consumatori a scegliere alimenti equilibrati

Il logo NutriScore è stato concepito dal professor Serge Hercberg, professore emerito di Nutrizione all’Università della Sorbonne (Parigi, Francia), presso la Équipe de Recherche en Épidémiologie Nutritionnelle (EREN). Con l’obiettivo di classificare gli alimenti, sulla base dei loro profili nutrizionali, e aiutare i consumatori a comprendere in un colpo d’occhio, grazie a una lettera (dalla A alla E) e un colore corrispondente (dal verde all’arancio vermiglio):

  • quali alimenti, nell’ambito di ciascuna categoria, risultino più equilibrati dal punto di vista nutrizionale (es. minore densità energetica, tenori inferiori di grassi saturi, zuccheri aggiunti e sale, maggiori quantità di carboidrati complessi, fibre, proteine, grassi insaturi),
  • come collocare i vari alimenti nel contesto di una dieta equilibrata, come ad esempio la dieta mediterranea. I colori sul logo NutriScore in etichetta servono infatti anche a comprendere le maggiori o minori frequenza e quantità con cui i vari alimenti possono venire consumati.

La piramide degli alimenti secondo NutriScore

2) Basi e supporti scientifici, governance

L’algoritmo elaborato per valutare i profili nutrizionali degli alimenti e il semplice logo per comunicarne il risultato sono il frutto di anni di ricerca da parte della comunità scientifica indipendente. La quale ha considerato sia le esigenze di salute pubblica della popolazione europea, sia i suoi modelli dietetici, sia l’efficacia di diversi strumenti di comunicazione per avere impatto sulle scelte di consumo.

Numerosi studi scientifici – ivi compreso l’ultimo aggiornamento della scientific review condotta dal Joint Research Center (JRC) della Commissione europea (3) – hanno confermato la validità dell’approccio NutriScore. Il suo algoritmo è tra l’altro soggetto a periodici aggiornamenti, in base all’evoluzione delle linee guida nutrizionali e della ricerca – con una governance che include le autorità sanitarie di sette Paesi europei. (4)

3) Efficacia

Nel complesso, l’etichettatura supplementare Nutri-Score consente di allineare meglio le scelte alimentari e le preferenze salutistiche – in particolare per i consumatori che sono sopraffatti dalle dichiarazioni nutrizionali tecniche sul retro delle etichette – e aiuta a differenziare i prodotti con profili nutrizionali relativamente poco salutari’ (Gassler et al., 2022). (5)

L’efficacia e l’interesse – per i consumatori e la salute pubblica – sono stati dimostrati, oltreché da numerosi studi scientifici, da:

  • l’adozione di NutriScore in 7 Paesi. Dopo la Francia, anche il Belgio, la Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi, Spagna e Svizzera,
  • la sua applicazione, su base volontaria, su oltre 800 marchi di prodotti alimentari commercializzati nel Vecchio Continente,
  • la sua straordinaria applicazione ‘dal basso’. Grazie a Yuka, la app che consente di inserire altri dati agli oltre 25 milioni di utenti registrati.

4) Impatto di NutriScore sulla qualità nutrizionale degli alimenti

L’impatto di NutriScore sulla qualità nutrizionale degli alimenti è altrettanto significativo. Già nel 2019 Intermarché, uno dei leader della grande distribuzione organizzata (GDO) in Francia, ha annunciato la riformulazione di oltre 900 prodotti. Per raggiungere i livelli «NutriScore A, B o C e un punteggio Yuka superiore a 50». E dunque nuove ricette, eliminando tra l’altro più di un centinaio di additivi, e maggiore offerta di prodotti bio.

Le industrie alimentari, di fronte ai cinque colori, sono costrette a fare i conti con i profili nutrizionali di alimenti trasformati e ultraprocessati. (6) Ma il business del cibo spazzatura è così lucrativo che Big Food non è disposta a rinunciarvi. Così Ferrero, Nestlé, Mondelez, Kraft, Mars, Lactalis e Savencia, Coca-Cola e PepsiCo – piuttosto che offrire notizie trasparenti sulla (scarsa) qualità nutrizionale delle loro merci – hanno scatenato ogni lobby per contrastare l’applicazione del NutriScore. (7)

5) La petizione

La petizione è semplice. Chiediamo:

1) ai governi nazionali di anteporre la salute pubblica agli interessi privati dei produttori di cibo-spazzatura. Riconoscere quindi il NutriScore quale sistema di FOPNL (Front-of-Pack Nutrition Labelling) da applicare in via obbligatoria sulle etichette degli alimenti in UE,

2) al Parlamento europeo, di riaffermare il proprio sostegno al NutriScore mettendo da parte ogni ipotesi di compromesso che ne possa comportare la disapplicazione sui prodotti destinati alla popolazione generale, (8)

3) alla GDO e all’industria, affrontare le proprie responsabilità in tema di sicurezza nutrizionale. I consumatori continueranno a verificare il punteggio NutriScore dei loro prodotti tramite app, come Yuka, che nessuno potrà mai vietare. Non si scappa.

Dario Dongo

Note

(1) Dario Dongo, Andrea Adelmo Della Penna. NutriScore, la salute dei consumatori prevalga sulle lobby agroindustriali. Petizione e approfondimenti. GIFT (Great Italian Food Trade). 18.5.22

(2) La petizione a supporto del NutriScore viene sostenuta:

– in Francia, da EREN (Équipe de Recherche en Épidémiologie Nutritionnelle, Inserm/Inrae/Cnam/Université Sorbonne Paris Nord), SFNCM (Société Française de Nutrition Clinique et Métabolique), SFN (Société Française de Nutrition), AFDN (Association Française des Diététiciens Nutritionnistes), SFD (Société Francophone du Diabète), AFERO (Association Française d’Étude et de Recherche sur l’Obésité), APOP (Association pour la prise en charge et la Prévention de l’Obésité en Pédiatrie), CERENUT (Centre de Ressources en Nutrition Nouvelle Aquitaine), AFPA (Association Française des Pédiatres Ambulatoire), AFPEL (Association Française des Pédiatres Endocrinologues Libéraux), CEDE (Club Européen des Diététiciens de l’Enfance), FNES (Fédération Nationale d’Éducation et de promotion de la Santé), SFSP (Société Française de Santé Publique), ISPED (Institut de Santé Publique, d’Epidémiologie et de Développement), SMISP (Syndicat des Médecins Inspecteurs de Santé Publique), AMISP (Association des Médecins Inspecteurs de Santé Publique), SFHTA (Société Française d’Hypertension Artérielle), AFEF (Société Française d’Hépatologie), SNFGE (Société Nationale Française de Gastro-Entérologie), SFC (Société Française du Cancer), FFCD (Fédération Francophone de Cancérologie Digestive), CMG (Collège de Medecine Générale), rete NACRE (Nutrition Activité Physique Cancer Recherche), Fédération Addiction, Chaire Recherche Sciences Infirmières AP-HP/Université Sorbonne Paris Nord, FFC (Fédération Française de Cardiologie), France Assos Santé, Ligue contre le Cancer, Fédération Française des Diabétiques, Santé Diabète (ONG), CNAO (Collectif National des Associations d’Obèses), CLCV (Association nationale de défense des consommateurs et usagers Consommation Logement Cadre de vie), INCODESA-CGT (association de consommateurs salariés de la CGT), ASEF (Association Santé Environnement France), RAC (Réseau Action Climat), Association des Amis de la Terre France, OTMeds (Observatoire de la Transparence dans les politiques du médicament),

– a livello europeo, da ECOG (The European Childhood Obesity Group), ASPHER (Association of Schools of Public Health in the European Region). L’adozione del NutriScore a livello europeo viene altresì sostenuta dalla confederazione delle associazioni a tutela dei consumatori in UE (BEUC, ove partecipa anche AltroConsumo) e dall’associazione europea dei consumatori Foodwatch

(3) Dario Dongo, Andrea Adelmo Della Penna. Commissione europea, la ricerca conferma l’approccio di NutriScore. GIFT (Great Italian Food Trade). 14.9.22

(4) Dario Dongo. NutriScore, evoluzione dell’algoritmo su base scientifica. GIFT (Great Italian Food Trade). 1.8.22

(5) Gassler, B., Faesel, C. K., & Moeser, A. (2022). Toward a differentiated understanding of the effect of Nutri-Score nutrition labeling on healthier food choices. Agribusiness, 1– 23. https://doi.org/10.1002/agr.21762

(6) Marta Strinati. Da Nestlé a Ferrero. Quasi tutti gli alimenti per bambini sono nocivi. GIFT (Great Italian Food Trade). 3.9.21

(7) Dario Dongo. NutriScore, Ferrero e Coldiretti contro tuttiGIFT (Great Italian Food Trade). 16.7.21

(8) Dario Dongo. Farm to Fork, Nutri-Score e riformulazione dei prodotti. GIFT (Great Italian Food Trade). 25.10.21

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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