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Filippo Antonio De Cecco, imputazione coatta per frode in commercio

Il 27.1.22 il GIP presso il Tribunale di Chieti Luca De Ninis ha ordinato l’imputazione coatta di Filippo Antonio De Cecco per frode in commercio sull’origine del grano, ‘in Fara San Martino, quanto meno tra aprile e giugno 2020’.

Filippo Antonio De Cecco, frode in commercio. Cronistoria

L’indagine nei confronti di Filippo Antonio De Cecco, il suo fido direttore acquisti Mario Aruffo e l’ex direttore controllo qualità Vincenzo Villani venne avviata dai Carabinieri del Nucleo Anti-Sofisticazioni (NAS) di Latina a seguito di denuncia presentata da un ex dirigente il 28.5.20. (1)

Vari documenti – condivisi in anteprima sul nostro sito GIFT (Great Italian Food Trade. V. note 2,3) – mostrano sia l’ordine del ‘cavaliere nero’ di falsificare la documentazione contabile per rinominare come ‘pugliese’ 4.575 tonnellate di grano francese di scarsa qualità, sia l’impiego di:

– quasi 30 mila tonnellate di grano North Dakota, nel 2019, anziché di Arizona e California come dichiarato in etichetta e pubblicità,

– 4 mila tonnellate circa di semola fornita da terzi, in barba alla declamata certificazione di utilizzo di sola ‘semola a grana grossa’ autoprodotta. (4)

Rapporti equivoci con la magistratura

Rapporti ‘equivoci’ di Filippo Antonio De Cecco con la magistratura in Abruzzo sono stati altresì denunciati, da chi scrive. Con preciso riguardo a:

– sospetta corruzione di un ex-vicepresidente del CSM, Giovanni Legnini, mediante ‘dono’ di una scultura del valore di 8.000 euro, a gennaio 2015, (5)

– assunzione come dirigente, a inizio 2021, del marito di Anna Maria Mantini. Allora a capo della Procura di Pescara ove Filippo Antonio De Cecco è tuttora indagato per gravi reati societari, (5)

– organizzazione della festa di battesimo della figlia del sostituto procuratore alla Procura di Pescara Andrea Di Giovanni, titolare di un’indagine che vede Filippo Antonio De Cecco come denunciante, a settembre 2021. (6)

Frode in commercio. Richiesta di archiviazione e imputazione coatta

La vergognosa richiesta di archiviazione del procedimento per frode in commercio, formulata dal pubblico ministero Giuseppe Falasca, è stata impugnata dall’avvocata Miriam Chianese del foro di Napoli in nome di AssoConsum. (7) E il Giudice delle Indagini Preliminari Luca De Ninis, dopo l’udienza a tal uopo tenuta il 9.4.21, ha finalmente sciolto la propria riserva ordinando al PM la imputazione coatta di Filippo Antonio De Cecco, Mario Aruffo e Vincenzo Villani.

Il GIP non condivide alcun profilo del fondamento della richiesta di archiviazione, siccome contrastante con la giurisprudenza consolidata in materia, e ritiene invece che gli elementi acquisiti:

– da un lato sarebbero e sono suscettibili degli ulteriori approfondimenti segnalati nell’atto di opposizione all’archiviazione, in particolare alle lettere

a) analisi della composizione delle miscele dei grani utilizzate per la produzione della pasta, distinte per provenienza, c.d. Mix B e Mix A;

b) accertamenti sull’utilizzo di grano coltivato in North Dakota;

c) verifica della catalogazione del grani acquistati dall’azienda nelle diverse fasi del processo produttivo;

d) accertamenti sugli acquisti anche della semola (oltre che del grano) e sulla provenienza dei relativi grani, alla luce delle dichiarazioni concernenti l’origine del prodotto e circa la molitura in Italia del grano utilizzato per la produzione.’ (8)

Inganni su origine e frode in commercio

La Suprema Corte di Cassazione – nella giurisprudenza richiamata dal GIP De Ninis, nelle 10 pagine di ordinanza sul caso De Cecco – ha chiarito che ‘in tema di frode nell’esercizio del commercio, nella nozione di dichiarazione di cui all’art. 515 cod. pen. rientrano anche le indicazioni circa origine, provenienza, qualità o quantità della merce contenute nell’eventuale messaggio publicitario che abbia preceduto la materiale offerta in vendita della stessa, essendo tale pubblicità idonea a trarre in inganno l’acquirente che riceve l’aliud pro alio’. (9)

‘Una precisa strategia di comunicazione aziendale infedele’

Il giudice delle indagini preliminari afferma poi la ‘certezza’ di ‘una precisa strategia di comunicazione aziendale infedele’, proprio perché la falsificazione dei documenti e le false dichiarazioni in etichetta e pubblicità si collocano in ‘contemporanea gestione del procedimento istruito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato su una contestazione di pratica commerciale scorretta (per pubblicità ingannevole)’.

È evidente che l’impegno assunto di indicare 3 specifici Paesi di provenienza del grano – oltre l’Italia anche la California e l’Arizona – comporti il presupposto implicito che tali Paesi e solo essi siano quelli da cui deriva l’approvvigionamento aziendale del grano.’ (8)

L’Antitrust è stata a sua volta sollecitata dall’avvocata Miriam Chianese di Assoconsum ad avviare una nuova istruttoria, per le false dichiarazioni rese all’Autorità stessa e le ripetute beffe sull’origine del grano oltreché sul ‘metodo De Cecco’ con la semola di origine ignota incece acquistata da terzi. Ma l’AGCM è ancora silente, forse anche grazie all’influenza del cerchio magico di Coldiretti a cui Filippo Antonio De Cecco si è frattanto aggregato. (3)

Conclusioni provvisorie

La ‘precisa strategia di comunicazione aziendale infedele’ accennata dal GIP deve venire osservata nella sua effettiva ampiezza che comprende un clamoroso falso bilancio al 31.12.20, già denunciato su questo sito, e i vari soggetti in esso coinvolti. (6) Il reato associativo è sotto gli occhi di chiunque abbia la diligenza di aprirli. Ed è responsabilità di Consob, tra gli altri, indagare al riguardo, nell’interesse tra l’altro degli investitori professionali. (10)

L’anziano organo di vertice di gruppo’ – come definito nell’ordinanza in esame – ha infangato la reputazione del più prestigioso marchio italiano di pasta premium, con un secolo e mezzo di storia e il terzo posto nella produzione mondiale di pasta. E agli scandali (che bruciano milioni di euro in investimenti pubblicitari televisivi) si aggiungeranno le responsabilità amministrative d’impresa che possono scaturire dai reati in esame.

Dimissioni immediate, prima di costringere al commissariamento, sono necessarie per la messa in sicurezza di un gruppo industriale di interesse nazionale.

Dario Dongo

Note

(1) Dario Dongo, Marta Strinati. De Cecco, frode presunta sull’origine del grano. Indagine della Procura. 15.11.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/de-cecco-frode-presunta-sull-origine-del-grano-indagine-della-procura

(2) Dario Dongo. Spaghetti western all’abruzzese. Il film di Filippo Antonio De Cecco, in anteprima. GIFT (Great Italian Food Trade). 1.2.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/spaghetti-western-all-abruzzese-il-film-di-filippo-antonio-de-cecco-in-anteprima

(3) Dario Dongo. Spaghetti western all’abruzzese. Il pastatrac del signor De Cecco. GIFT (Great Italian Food Trade). 26.2.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/spaghetti-western-all-abruzzese-il-pastatrac-del-signor-de-cecco

(4) Dario Dongo. Filippo Antonio De Cecco, altri guai dagli USA all’Italia. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.4.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/filippo-antonio-de-cecco-altri-guai-dagli-usa-all-italia

(5) Dario Dongo. Filippo Antonio De Cecco e i misteri della giustizia italiana. GIFT (Great Italian Food Trade). 10.8.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/filippo-antonio-de-cecco-e-i-misteri-della-giustizia-italiana

(6) Dario Dongo. Filippo Antonio De Cecco, nuove ombre su legami con la magistratura, origine grano e bilancio 2020. GIFT (Great Italian Food Trade). 14.11.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/filippo-antonio-de-cecco-nuove-ombre-su-legami-con-la-magistratura-origine-grano-e-bilancio-2020

(7) Dario Dongo. Filippo Antonio De Cecco, maxi-frode sull’origine del grano. La parola al GIP di Chieti. GIFT (Great Italian Food Trade). 8.4.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/filippo-antonio-de-cecco-maxi-frode-sull-origine-del-grano-la-parola-al-gip-di-chieti

(8) Tribunale di Chieti, Ufficio del G.I.P. Proc. n. 24/2021. Ordinanza che dispone la formulazione dell’imputazione, ai sensi dell’articolo 409, comma 5, c.p.p.

(9) Fattispecie di vendita di carni che, in messaggi pubblicitari pubblicati su un quotidiano a tiratura nazionale, si affermavano provenire tutte, contrariamente al vero, da bovini
allevati in Italia. Cassazione Penale, Sezione Terza, sentenza 27105/2008

(10) Il 29.12.18 Pastificio De Cecco Fara San Martino SpA ha infatti emesso un prestito obbligazionario – De Cecco Tf 4,107% Nv 2024 Amort Call Eur – per il valore di € 21 milioni, gestito dalla Borsa italiana e negoziato sul mercato regolamentato riservato agli operatori professionali (ExtraMOT Pro)

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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