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Ecommerce fuorilegge, denuncia a ICQRF e Antitrust di Supermercato24, Conad e Carrefour

Ecommerce fuorilegge, denuncia a ICQRF e Antitrust di Supermercato24, Conad e Carrefour

L’ecommerce continua a mietere successi imprevedibili, nell’era Covid-19. Dal +44% al + 150%, con un picco di +176% nelle due ultime settimane (dati Nielsen). I suoi attori improvvisati – dopo il clamoroso flop tecnologico e logistico, durante il lockdown – scrivono ora ai consumatori delusi per comunicare di essersi riorganizzati. Fuorilegge però.

La denuncia di Égalité – associazione senza scopo di lucro impegnata nella tutela di cittadini e consumatori – a ICQRF e Antitrust nei confronti di Supermercato24, Conad e Carrefour. Frutta fresca di origine ignota, in barba alle regole sull’informazione ai consumatori.

nielsen

Spesa online, frutta fresca di origine ignota

La frutta fresca è la categoria merceologica a cui si è fatto riferimento per verificare l’affidabilità delle piattaforme di ecommerce. Anche per l’ortofrutta fresca, come per gli altri prodotti alimentari, l’informazione è doverosa. Nel retail fisico come nelle vendite a distanza.

Il regolamento UE 1169/11 (Food Information Regulation) prevede una serie di informazioni obbligatorie, da applicare alla generalità dei prodotti alimentari (art. 9). A queste si aggiungono quelle previste dalle normative di settore (reg. UE 1169/11, art. 10). Nel caso dell’ortofrutta, il regolamento UE 543/11 e i relativi altri di esecuzione prescrivono quanto in appresso.

L’ortofrutta venduta sfusa deve venire accompagnata dalle seguenti notizie:

– prezzo (al kg),

– origine (con obbligo di indicare il Paese e facoltà di precisare la Regione),

– categoria (la quale varia, a seconda del frutto o tubero, come da regole di settore),

– calibro (sulla base delle norme specifiche),

– varietà e specie (es. pesca gialla, mela golden, etc.).

Se il prodotto ortofrutticolo è confezionato (come in genere accade nell’offerta online), si aggiungono altre informazioni obbligatorie:

– peso e tara (va indicato il peso all’origine, o la tara dell’imballaggio),

– nome e indirizzo di imballatore e/o speditore,

– lotto (di produzione e/o confezionamento, secondo i criteri definiti da ogni operatore, mediante codice alfanumerico preceduto dalla lettera L). (1)

Le sanzioni stabilite per l’omissione delle informazioni obbligatore nella vendita a distanza variano da 2.000 a 16.000 €. (2)

Supermercato24, la brutta copia di Amazon

L’indagine sui principali operatori dell’ecommerce alimentare italiano mostrato una diffusa violazione delle norme cogenti.

Supermercato24 (S24 SpA) merita la palma nera, atteso che si propone di intermediare l’ecommerce per conto di diversi marchi della GDO ed è recidiva. Nata nel 2014 a Verona, la piattaforma ha annunciato nei giorni scorsi di avere potenziato il servizio – in default durante Covid-19 – e di essere in grado di evadere gli ordini senza difficoltà in 33 province italiane.

Il potenziamento ha evidentemente trascurato l’ufficio legale. La violazione delle regole citate nel superiore paragrafo è generalizzata. Qualsiasi supermercato si scelga – tra quelli partner di S24, come fonte della fornitura – al consumatore è negata ogni notizia (obbligatoria) su provenienza e qualità della frutta.

1 super24 melone carrefour

Le gravi carenze erano state già denunciate in queste pagine. Senza ravvedimento, si scopre oggi. Un comportamento che ricorda quello di Amazon, protagonista di vari illeciti. Sebbene il colosso di Cupertino rimanga insuperabile negli eccessi, culminati nel contrabbando di pesticidi e la vendita di cibi scaduti.

Interpellata da GIFT (Great Italian Food Trade) sulla violazione delle normative a tutela dei consumatori, S24 risponde senza rispondere, come segue:

‘Per quanto riguarda la richiesta di dettaglio sulla nostra policy per la corretta informazione al consumatore, siamo costantemente al lavoro per fornire ai nostri clienti tutte le informazioni necessarie. Sulla nostra piattaforma è attualmente in corso, tra le altre cose, un’ampia e strutturata revisione tecnica del catalogo anche al fine di aggiornare, laddove richiesto, le schede prodotto.’

Anche Coop Lombardia ha scelto di affidarsi a S24 per le consegne nei Comuni delle provincia di Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Pavia e Varese. A dispetto della consolidata tradizione Coop, pioniera della trasparenza in etichetta, la modalità non cambia. Alle nostre richieste di spiegazioni, Coop Lombardia risponde senza scomporsi. Consolata dalla responsabilità legale in capo al solo distributore S24 e meno attenta purtroppo all’impatto di queste carenze sulla reputazione del marchio.

coop uva no info bergamo

 

Carrefour, illeciti in modalità stereo

Il gruppo francese Carrefour al di qua delle Alpi tiene un comportamento disivolto nei confronti dei consumatori, meno tutelati dei cugini d’Oltralpe.

Sul suo sito aziendale di ecommerce – come su quello di S24, ove compare tra le insegne partner – Carrefour trascura sistematicamente il rispetto delle regole in vigore.

Nessuna informazione obbligatoria accompagna la (peraltro scarsa) offerta online di frutta fresca.

carrefour pesche no info

Pasticciaccio Conad, merce turca e sito illegale

Fuori dalla piattaforma S24 le cose non vanno meglio. Oltre a Carrefour, emerge il pasticciaccio di Conad. Che è oggi la prima catena della GDO nel Bel Paese, dopo l’acquisizione di Auchan Italia (dal futuro ancora incerto per i lavoratori).

‘Le persone oltre le cose’ devono fare gli acquisti alla cieca. Senza sapere da dove provengano mele e fragole, ad esempio. Salvo invece apprendere l’origine spagnola delle arance e quella turca dei pompelmi.

conad fragole no infoconad turchia e spagna

Égalité, denuncia a ICQRF e Antitrust

Égalité si è già attivata, durante il lockdown, con due iniziative:

– richiesta e sollecito, a tutti gli operatori della GDO e l’ecommerce in Italia, di voler garantire la consegna gratuita e con precedenza agli over-65, le persone con disabilità e gli immunocompromessi,

– segnalazione all’Antitrust (Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, AGCM) delle pratiche commerciali scorrette poste in essere da Carrefour Italia.

L’associazione presenta ora una denuncia a ICQRF e Antitrust – nei confronti di Supermercato 24, Conad e Carrefour – per l’omessa fornitura delle informazioni obbligatorie nella vendita a distanza dei prodotti alimentari. Notizie tanto più indispensabili, in era Covid-19, per consentire ai consumAttori italiani di contribuire al salvataggio del comparto agricolo nazionale mediante saggia scelta dei suoi prodotti.

#Égalité!

Marta Strinati e Dario Dongo

Note

(1) V. https://www.foodagriculturerequirements.com/archivio-notizie/ortofrutta-origine-e-altre-informazioni-obbligatorie_1

(2) V. https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/decreto-sanzioni-reg-ue-1169-11-il-testo

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