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Aspartame, il probabile cancerogeno nei chewing-gum e le bibite

Il dolcificante sintetico aspartame (E 951) – classificato come ‘probabile cancerogeno’, a luglio 2023 da IARC (International Agency for the Research on Cancer,  WHO) e segnalato come fonte di rischi diversi per la salute – è ancora molto diffuso nei chewing-gum e gli energy drink senza zucchero, oltre alle bibite ’diet’. Alcuni esempi, tra leader di mercato e discount.

1) Diet Coke, Pepsi DietCole e bibite low-cost dei discount

Coca-Cola e PepsiCo si ostinano a utilizzare aspartame nelle versioni ‘diet’ e/o ‘senza zucchero’, dopo avere ottenuto dal comitato JECFA (FAO-WHO) la conferma della dose giornaliera accettabile di aspartame stabilita nel 1981 (40 mg/kg peso corporeo), poche settimane dopo l’allarme lanciato da IARC, l’agenzia WHO per la ricerca sul cancro. (1)

U.S. Right to Know spiega la contraddizione tra le valutazioni di IARC e di JEFCA annotando i legami di alcuni esperti di quest’ultimo comitato con Coca-Cola e ILSI, lo ‘scientifico’ braccio armato di Big Soda e Big Food. Se tale ipotesi venisse confermata – e i sospetti non mancano, come si è visto (2) -, le conclusioni di JEFCA sarebbero viziate dal conflitto di interessi.

LIDL ed Eurospin (discount italiano) a loro volta propongono bibite low-cost al gusto di cola, senza zucchero con aspartame:

– Freeway cola zero, a marchio LIDL,

– Blues Cola zero, Eurospin.

2) Energy drink, Red Bull e discount

Gli energy drink senza zuccheri con aspartame a loro volta sono prodotti a marchi del leader di mercato e di discount:

– Red Bull sugar free,

– LIDL, Kong Strong energy,

– Eurospin, Energy drink with taurine.

Il retail in Italia ha invece già eliminato l’aspartame dalle bibite ed energy drink a proprio marchio (private labels).

3) Chewing-gum, senza zuccheri con aspartame

I chewing-gum senza zucchero con aspartame affollano il mercato. Perfetti-van Melle – uno dei tre colossi globali – è leader assoluto delle vendite in Italia, con una serie di marchi di chewing-gum:

– Vigorsol,

– Vivident,

– Mentos,

– Daygum,

– Brooklyn,

– Happydent.

Tutte le gomme da masticare ‘senza zuccheri’ delle citate marche di Perfetti van Melle tuttora contengono aspartame. LIDL ed Eurospin, anche in questa categoria di prodotti, propongono referenze senza zucchero con aspartame.

daygum microtech con aspartame
daygum instawhite con aspartame
Brooklyn gomme con aspartame
daygum protex con aspartame
Mentos Pure Fresh con aspartame
vivident con aspartame
vigorsol air action con aspartame
Jetgum LIDL con aspartame
eurospin extrafresh gomme con aspartame
 gomme eurospin xylitol con aspartame

3.1) Perfetti van Melle, l’inganno ‘100% xilitolo’

Perfetti van Melle scivola altresì su un inganno esemplare che in USA avrebbe già provocato una class action milionaria. Le gomme ‘Vivident 100% xilitolo’ – in barba alla promessa contenuta nel nome stesso del prodotto – non sono dolcificate esclusivamente con xilitolo.

’Vivident ‘100% xilitolo’ di Perfetti van Melle infatti, secondo quanto riportato in lista ingredienti, contengono il 99,4% (il 64% nella precedente formula ancora riportata su alcuni siti e-commerce) di xilitolo, ma anche aspartame (0,6%) e acesulfame k (0,03%).

Vivident 100% xilitolo contiene aspartame

I consumatori che acquistano questi chewing-gum confidando nella sola presenza dell’edulcorante di massa xilitolo, generalmente considerato sicuro – sia pure con alcuni dubbi per la salute del microbiota (Jodi et al., 2020. V. successivo paragrafo 4.7) – si trovano così costretti loro malgrado ad assumere anche i suddetti edulcoranti intensivi.

Marta Strinati

Note

(1) Marta Strinati. L’aspartame è un possibile cancerogeno, secondo IARC. GIFT (Great Italian Food Trade). 30.6.23

(2) Marta Strinati. Aspartame, l’ombra di Coca-Cola e Big Soda sul parere del comitato additivi di WHO. GIFT (Great Italian Food Trade). 21.8.23

Marta Strinati
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Giornalista professionista dal gennaio 1995, ha lavorato per quotidiani (Il Messaggero, Paese Sera, La Stampa) e periodici (NumeroUno, Il Salvagente). Autrice di inchieste giornalistiche sul food, ha pubblicato il volume "Leggere le etichette per sapere cosa mangiamo".

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