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Aumenti dei prezzi in Germania, vendite sottocosto in Italia

L’1.4.22 l’associazione del commercio al dettaglio in Germania ha annunciato una seconda ondata di aumenti dei prezzi, ‘certamente a due cifre’, mentre in Italia proseguono le vendite sottocosto dei fornitori di prodotti agricoli e alimentari.

Inflazione e stagflazione

Lockdown e restrizioni di movimento ai non vaccinati avevano già messo in crisi il retail fisico in Germania. L’1.2.22 il direttore di HDE, Stefan Genth, stimava una crescita risibile del fatturato nel retail fisico (+1,2%) rispetto a quello online (+13,5%). (2) Ma l’aumento dei costi dell’energia – prima della guerra – aveva costretto a un aumento medio del 5% ‘in tutta la gamma di prodotti’, ha poi chiarito. (1)

L’inflazione aveva quindi superato (e vanificato) le previsioni di crescita prima ancora del conflitto. E il peggio ha da venire, con la stagflazione (crasi di stagnazione e inflazione). (3) Cause e sintomi sono evidenti:

– i consumi interni sono frenati dalla riduzione del ‘reddito reale’ e la preoccupazione, non solo su energia e cibo (4,5) ma anche su economia e lavoro, (6)

– l’export nel Vecchio Continente è destinato ad analoga flessione, quello verso l’Asia potenzialmente a rischio per l’inasprirsi delle relazioni diplomatiche.

Germania, seconda ondata di aumenti dei prezzi in GDO e discount

Il gigante ALDI – celebre in tutto il mondo per il motto ‘Less is More’ (minor prezzo, maggior prodotto) – aveva aumentato, nella seconda metà di marzo, i prezzi di circa 180 articoli in Germania. E le altre catene di supermercati avevano seguito l’esempio del secondo retailer alimentare in Europa, con 12.600 negozi e € 125,3 miliardi di fatturato (Retail Index, 2020).

Proprio oggi ALDI introduce nuovi prezzi, con aumenti che variano da +20% a +50%. Carni, burro e prodotti di origine animale sono ‘significativamente più costosi’ per i fornitori, e così per i distributori e i consumatori. Rewe (al terzo posto in UE con 8.369 supermercati e € 63,7 mld di fatturato), Edeka (al quarto posto in UE, con 3.600 negozi ed € 61 mld di fatturato) e Globus saranno a loro volta costretti ad aumentare i prezzi al dettaglio.

Economia di guerra

Eurostat indica in +7,5% il tasso d’inflazione medio a marzo 2022, rispetto all’anno precedente. Olanda +11,9%, Spagna +9,8% Germania +7,6%, Italia +7%. (7) Poco meglio per ora Francia e UK. (8). ‘Dall’inizio della guerra in Ucraina, ci sono stati aumenti nei prezzi di acquisto che non avevamo mai sperimentato prima’ (Florian Scholbeck, Aldi Nord, 1.4.22).

Saremo presto in grado di vedere l’impatto della guerra riflesso nelle etichette dei prezzi in tutti i supermercati’. (Josef Sanktjohanser, presidente di Handelverband Deutschland, HDE)

Gli aumenti dei prezzi e i timori di carenze hanno già provocato acquisti compulsivi di oli da cucina e farine. Alcuni supermercati in Germania e in Italia hanno imposto limiti di acquisti. In Spagna il governo ha dato via libera al razionamento delle derrate alimentari, avuto riguardo al blocco delle forniture di grano e girasole da Ucraina e Russia, i costi del petrolio, la siccità. (9)

Vendite sottocosto, l’anomalia italiana

L’Italia è il Paese più vicino alla Germania sia per la dipendenza energetica dal gas naturale, sia per il ruolo dell’industria alimentare nazionale (terza e prima in UE, rispettivamente). I fornitori di derrate agricole e alimentari in Italia però continuano a vedersi negare dai buyer il riconoscimento degli aumenti straordinari dei costi produttivi.

Le vendite sottocosto – solo in teoria vietate in Italia, con il d.lgs. 198/21 (10) – stanno così portando al collasso i protagonisti della produzione agroalimentare italiana. Agricoltori e allevatori, artigiani e PMI ma anche piccola e media industria – con impatto tragico sull’occupazione e l’economia del Paese.

Conflitti d’interessi e sottocosto, il cancro

I conflitti d’interessi (ovvero, la corruzione privata) sono il vero cancro del sistema-Paese. Gli ‘accordi di filiera’ intervenuti nel 2020-2021 tra le rappresentanze di agricoltura, industria e GDO hanno posto le basi affinché la direttiva UTPs (Unfair Trading Practices, dir. UE 2019/633) venisse di fatto disapplicata in Italia. (11)

Il governo di Mario Draghi – agli ordini del cerchio magico di Coldiretti, come si è visto anche nel caso NutriScore – ha così affidato i controlli sulle vendite sottocosto ai supereroi di ICQRF, 360 ispettori già oberati da una serie di compiti di vigilanza su 3 milioni di imprese in Italia. (10)

Le metastasi e la cura

Le metastasi dei conflitti d’interessi e delle vendite sottocosto in Italia – ove l’industria alimentare è il primo settore manufatturiero – corrodono le economie dei territori e aggravano quelle incertezze che contribuiscono alla crisi più ancora dei (già tragici) dati economici reali.

La cura al sottocosto è semplice, bisogna applicare subito il d.lgs. 198/21 verificando i costi reali di produzione di prodotti agricoli e alimentari. Ciò comporterà un aumento dei prezzi al dettaglio che è comunque inevitabile, il minor male rispetto a una crisi che può causare livelli di disoccupazione senza precedenti.

Arginare la crisi

Arginare la crisi è altrettanto semplice. Interrompere l’invio di armi a un Paese terzo in conflitto e interrompere le sanzioni che hanno colpito l’Europa ben più della Russia. Trasferire sul welfare le risorse poc’anzi stanziate per l’incremento di spesa in armamenti, così che la fiducia e i consumi interni possano riattivare il sistema.

Lasciare perdere l’ipotesi di acquistare insostenibile gas da fracking a costi stratosferici, che ridurrebbero tra l’altro la competitività internazionale delle nostre industrie. Il gas naturale deve rimanere il passaggio intermedio verso le energie rinnovabili alle quali soltanto dovranno venire rivolti gli investimenti, senza fare passi indietro.

Dario Dongo

Note

(1) German consumers to be hit by further price hikes in supermarkets. The Local De. 1.4.22, https://www.thelocal.de/20220401/german-consumers-to-be-hit-by-further-price-hikes-in-supermarkets/

(2) Inflation to cancel out German retail sales growth in 2022 – HDE. Reuters. 1.2.22, https://www.reuters.com/world/europe/inflation-cancel-out-german-retail-sales-growth-2022-hde-2022-02-01/

(3) Stagflation in Europe ‘to hit real incomes’. DW. 21.3.22, https://amp.dw.com/en/stagflation-in-europe-to-hit-real-incomes/av-61201112

(4) Dario Dongo. Gas ed energia elettrica, una crisi annunciata. GIFT (Great Italian Food Trade). 20.3.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/gas-ed-energia-elettrica-una-crisi-annunciata

(5) Dario Dongo. Food security, tesi e antitesi del Parlamento europeo. GIFT (Great Italian Food Trade). https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/food-security-tesi-e-antitesi-del-parlamento-europeo

(6) IFO Institute. Short-Time Work in Germany Somewhat Lower. 4.4.22, https://www.ifo.de/en/node/68837

(7) Eurostat. Flash estimate – March 2022. Euro area annual inflation up to 7.5%. https://bit.ly/3u5DyLi I dettagli su https://bit.ly/3NXfbaD

(8) Brad Gray, Simon Neville. Supermarket sales surge at Aldi and Lidl but plummet at Asda and Morrisons as prices rise. Herts Live. 29.3.22, https://www.hertfordshiremercury.co.uk/whats-on/shopping/supermarket-sales-surge-aldi-lidl-6874537.amp

(9) Dario Menor Torres. Spagna. Da noi c’è razionamento di cibo nei negozi in previsione del peggio. Il Sussidiario. 1.4.22, https://www.ilsussidiario.net/news/dalla-spagna-da-noi-ce-razionamento-di-cibo-nei-negozi-in-previsione-del-peggio/2316419/amp/

(10) Dario Dongo, Maria Rosaria Raspanti. Pratiche commerciali sleali. Dall’Antitrust a ICQRF, le esigenze della filiera di produzione agroalimentare. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.3.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/pratiche-commerciali-sleali-dall-antitrust-a-icqrf-le-esigenze-della-filiera-di-produzione-agroalimentare

(10) Dario Dongo. Pratiche commerciali sleali, accordo di filiera al doppio ribasso. GIFT (Great Italian Food Trade). 7.3.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/pratiche-commerciali-sleali-accordo-di-filiera-al-doppio-ribasso

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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