Macchine da caffè

Macchine da caffè a cialde

Macchine da caffè a cialde

Macchine da caffè a cialde, stile italiano

L’espresso è entrato nelle case italiane. Macchine da caffè a cialde servono ormai un preparato equiparabile a quello del bar. Comode e funzionali, a patto di scegliere anche un buon caffè italiano. A confronto con i modelli a capsule, le macchine a cialde risultano meno onerose, anche per l’ambiente. Le due ricariche sono uguali solo in apparenza. Entrambe sono concepite per proteggere i chicchi macinati dai loro nemici giurati: umidità, calore e aria. Tutte e due sono di facile uso. Ma a dividerle è la sostenibilità.

Le cialde racchiudono sette g di caffè. Sono composte di due strati di carta sottile, semplice cellulosa, come quella di una bustina del tè. Il loro conferimento è pertanto tra gli scarti organici, essendo biodegradabili e compostabili. Ulteriore vantaggio è la universalità del formato che consente di utilizzarle in varie macchine a cialde.

La capsula – con una capienza dai 5 ai 7 g – è in plastica e alluminio. Componenti a bassa compatibilità ambientale. Oltre all’impatto dovuto alla loro produzione, rappresentano un rifiuto non riciclabile. Fanno eccezione rare soluzioni in plastiche a elevata biodegradabilità. La logica di mercato si è orientata nella affiliazione di marca: ogni tipo di cilindretto monoporzione si adatta a una sola linea di macchine.

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