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Farsi trovare sul web

Farsi trovare sul web

Un servizio per penetrare il mercato globale

Creare e alimentare un sito web, arricchirlo di immagini e informazioni, tradurlo nelle 8 lingue in cui si esprime il business in Internet, indicizzarlo secondo i più avanzati parametri SEO, selezionare la qualità dei contatti. Tutto questo patrimonio, in termini di investimenti finanziari, risorse umane e conoscenze specifiche, è la proposta di Great Italian Food Trade, greatitalianfoodtrade.it, che fornisce alle imprese un servizio “chiavi in mano” per farsi trovare sul web.

La vetrina globale dell’agroalimentare italiano sostenibile di eccellenza è la soluzione ideale per tutti i protagonisti del food and beverage Made in Italy, in particolare per le strutture meno organizzate per affacciarsi e competere sui mercati internazionali attraverso il web. È un trampolino verso il successo, che consente di risparmiare le onerose attività di posizionamento in Internet. Il tassello essenziale alla internazionalizzazione delle attività.

I dati pubblicati da Google nel giugno 2014 confermano la già nota debolezza delle imprese italiane sul web. Il 78% delle Pmi italiane ha un computer, ma appena il 34% ha un proprio sito. E appena una azienda su tre è dedita all’e­commerce.

In questo scenario, è difficile trasformare in opportunità l’impetuoso trend delle transazioni on line, che già valgono 1.000 miliardi di dollari, e prospettano un’ulteriore espansione nei prossimi 5 anni, con largo spazio per il Made in Italy e la Cina in cima alla classifica degli acquirenti.

 “Essere presenti su Internet non basta, poiché neppure gli utenti più accaniti vanno oltre la seconda, massimo terza pagina dei risultati di ricerca. Bisogna allora intercettare le richieste di informazioni più ricorrenti sulle categorie di prodotti o servizi di interesse, nelle diverse lingue, e fare in modo che le notizie relative alle proprie attività e i propri marchi siano visibili ai primi posti. Altrimenti, è tutto inutile”dice Dario Dongo, avvocato e giornalista appassionato di diritto alimentare che ha fondato Great Italian Food Trade nel 2012. “Il nostro progetto editoriale è concepito a questo preciso scopo. Lungi dal voler concorrere coi siti web aziendali che, quando anche ben realizzati, sono di fatto introvabili, puntiamo a consentire ai nostri inserzionisti di apparire in bella vista sui milioni di vetrine dei pc, tablet e smartphone degli utenti globali ­professionali e non ­ che cerchino informazioni e/o fornitori selezionati sul migliore Made in Italy disponibile”.

La diffusa incapacità di comunicazione delle imprese italiane è dimostrata dal calo delle ricerche on line di prodotti Made in Italy dalla Cina, ­64% nel 2013, in netto contrasto col crescente interesse verso le eccellenze dell’agroalimentare italiano. Un dato che cela difficoltà linguistiche e culturali, debolezza nella gestione degli affari on line e mancanza di conoscenze specifiche. Esattamente quanto offre Great Italian Food Trade alle imprese che si impegnano nell’agroalimentare di eccellenza.

Info e contatti: Marta Strinati +39 328 56 93 345

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