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Pechino mercato sempre più aperto

La Cina deve aumentare gli scambi commerciali per crescere ancora e il suo mercato si aprirà sempre di più alle importazioni, il cui valore è passato da 295 miliardi nel 2002 a 1,7 trilioni di dollari nel 2011.
Da economia che per svilupparsi ha bisogno in modo particolare di export, infatti, la Repubblica popolare sta diventando una società di consumi e l’ampliamento delle importazioni è una necessità non solo economica, come mostra il caso del latte in polvere. Anche a causa degli scandali alimentari i consumatori si orientano verso marchi stranieri, che ormai in Cina detengono una quota dell’80 per cento del mercato del latte in polvere.
Per ora ne stanno approfittando soprattutto le multinazionali della vicina Oceania, ma anche grandi aziende olandesi, danesi e tedesche. Se la vicenda del latte è di ordine sanitario, sul piano economico le autorità cinesi hanno ricordato a più riprese che l’aumento delle importazioni non è motivo di imbarazzo quanto un’esigenza di crescita. Nell’incremento degli scambi commerciali in entrata il vice-ministro al commercio Zhong Shan vede un “grande potenziale sul lungo periodo”.