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Novità su food security e semplificazione

Non arriva a coprire il 10% dell’ambizioso Doha Round con cui l’organizzazione mondiale del commercio (WTO) voleva azzerare i dazi in tutto il mondo, ma l’accordo sul mini-pacchetto di Bali è stato salutato come la dimostrazione che l’approccio multilaterale agli scambi commerciali internazionali non è morto, nonostante vent’anni di stallo.

I ministri del commercio dei 159 Stati membri del WTO, riuniti dal 3 al 7 dicembre 2013 a Bali, in Indonesia, hanno raggiunto un’intesa che è la più importante dal 1995, con passi in avanti soprattutto per l’agricoltura e la facilitazione degli scambi commerciali. L’accordo sul trade facilitation prevede la semplificazione delle procedure doganali, con vantaggi per l’economia globale che il WTO stima in 730 miliardi di euro (1 trilione di dollari).

I paesi poveri ottengono alcune deroghe per l’acquisto di cibo dagli agricoltori per la costituzione di scorte. Ugualmente rilevante per il G33 (il gruppo delle economie meno sviluppate) è l’estensione della lista dei programmi finanziabili sotto la scatola verde (green box, ovvero le misure non distorsive degli scambi mondiali) che includono provvedimenti per la governance e la proprietà della terra.