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Nel registro della qualità UE

Dopo il periodo di transizione previsto dai regolamenti europei la Pasta di Gragnano, che già poteva fregiarsi del marchio IGP, ha ottenuto ufficialmente il riconoscimento dell’UE, diventando il prodotto italiano numero 254 a essere inserito nel registro UE delle indicazioni geografiche. Una pasta, si legge in una nota della Commissione UE, “conosciuta per il metodo tradizionale in cui viene prodotta, con l’utilizzo di trafile in bronzo che le conferiscono una rugosità tale da trattenere in modo ottimale salse e condimenti”.

Gli altri elementi unici che caratterizzano la Pasta di Gragnano sono: la selezione delle materie prime, che presentano il 30% in più del contenuto in proteine rispetto a quelle utilizzate nelle lavorazioni industriali; l’impiego dell’acqua di Gragnano, ideale per legare la semola; la temperatura e il tempo di essiccazione, che non deve superare i 50 gradi e non può durare meno di due giorni.

La IGP premia la tenacia di un gruppo di imprese che ha saputo tenere duro nei momenti difficili offrendo prodotti di alta qualità a una “nicchia” di pubblico di migliaia di appassionati nel mondo. Forte della tutela europea ufficialmente riconosciuta, ora il Consorzio Pasta di Gragnano rilancia e si prepara a sbarcare nei mercati europei e mondiali.