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Mezzo secolo di DOC

Il marchio DOC (Denominazione di Origine Controllata) dei vini compie 50 anni, un anniversario da celebrare per l’agroalimentare italiano. E’ passato mezzo secolo dall’approvazione della legge del 1963 che istituiva una difesa dei nomi di origine geografica per tutelare i produttori delle uve e dei vini e offrire maggiori garanzie ai consumatori. Se in Francia le prime leggi ad autorizzare etichette di questo tipo (con la AOC, Appellation d’Origine Controlée) datano 1919, in Italia la prima certificazione di qualità a stabilire l’unicità di un prodotto in relazione al territorio di produzione è stata la DOC, negli anni sessanta.

Oggi il marchio campeggia su 334 vini italiani, cui si aggiungono i 73 a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Il regime nazionale è compatibile con quello europeo dei prodotti DOP e IGP. Molte le occasioni quest’anno per riflettere sulla Denominazione di Origine Controllata, come strumento di tutela e leva per la promozione diretta o indiretta. In una di queste, al Vinitaly, è stato presentato il rapporto “50 anni di DOC italiane”. Il documento è accessibile sul sito del Ministero delle politiche agricole e scaricabile qui.