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La mission di San Benedetto

Ridurre le emissioni fino a neutralizzarle completamente. È l’ambizioso obiettivo di San Benedetto, marchio leader dell’acqua minerale e secondo player nel mercato nazionale del beverage analcolico, primo a capitale interamente italiano.
Il cammino verso la sostenibilità produttiva è iniziato quattro anni fa. “Abbiamo sottoscritto nel 2009 e rinnovato due volte, nel 2011 e nel 2013, un accordo volontario con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, teso al calcolo dell’impronta di carbonio (carbon-footprint) secondo il metodo dell’LCA al fine di avere una ‘contabilizzazione’ e una consapevolezza scientifica delle emissioni prodotte dalla filiera dell’acqua minerale e orientata alla definizione di un programma di lavoro mirato a una riduzione complessiva delle emissioni di CO2”, dice il direttore Marketing di San Benedetto, Vincenzo Tundo, a Distribuzione Moderna.
Il percorso ha prodotto finora un abbattimento del 30% della CO2 prodotta per la linea acqua minerale nel triennio 2008-2011. Risultati (certificati da Bureau Veritas) incoraggianti, che promettono ulteriori avanzamenti, grazie alle innovazioni introdotte nel packaging dell’acqua minerale con il Progetto Ecogreen.