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Il Dg FAO: i Paesi si diano da fare

La volatilità dei prezzi alimentari sui mercati mondiali non è un ricordo, ma un rischio permanente. Agli Stati spetta attuare efficaci strategie di adattamento, a ogni latitudine. Il monito è di José Graziano Da Silva, direttore generale della FAO.

In occasione del vertice di 30 ministri agricoli convocato di recente a Roma proprio sul tema della stabilità dei mercati, il massimo dirigente dell’organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura ha ricordato che “anche se la situazione è più tranquilla rispetto a qualche anno fa”, i prezzi delle principali commodities agricole “sono sempre al di sopra dei loro valori storici e la volatilità resterà anche nei prossimi anni”.

Dopo tre improvvisi picchi dei prezzi alimentari e altrettante ricadute tra il 2008 e il 2011, è doveroso trarre vantaggio dagli ottimi raccolti di cereali nel 2013 per ricostituire le scorte e così scongiurare l’altalena delle quotazioni. Come ha spiegato Paolo De Castro nel libro Corsa alla terra, la volatilità e la crescita dei prezzi non sono fattori episodici strutturali.

I Paesi di tutto il mondo dovrebbero insomma approfittare di questa fase di “relativa calma”, suggerisce Da Silva, per identificare soluzioni idonee ad “adattarsi al nuovo scenario”.