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Gli impegni nella riforma della Pac

Dal 2015 una quota del 30% degli aiuti diretti agli agricoltori europei saranno vincolati al rispetto di pratiche agronomiche sostenibili, individuate a livello europeo. E’ una delle novità della riforma della Pac, la politica agricola europea. Esentate da questi obblighi le aziende dedite all’agricoltura biologica, in quanto considerate “verdi per definizione”, alcuni dei requisiti si applicheranno in modo flessibile secondo i territori. Per esempio, l’obbligo di destinare ad area di interesse ecologico il 5% della superficie coltivabile non si applica alle colture permanenti, come gli alberi da frutto, e a quelle sommerse, come il riso. Agli aiuti “verdi” sono complementari le misure agroambientali co-finanziate dall’Ue nei piani di sviluppo rurale. La riforma della Pac prevede che i Paesi membri impieghino almeno il 30% dei fondi dei piani di sviluppo rurale per progetti a carattere ambientale.