Archivio

Gancia espone i numeri

Il presidente di Federvini Lamberto Vallarino Gancia illustra il bilancio dell’attività di export di vino in Cina, definendo la Repubblica popolare come “un mercato di grande interesse, tuttavia – spiega – esistono ancora alcuni ostacoli”.
Ma non si parla solo di vino: sul fronte di acquaviti e liquori, Gancia osserva che “nel 2011 l’andamento del comparto export in Cina ha registrato un incremento rispetto all’anno precedente del 67% in volume e del 150% in valore.
Anche gli spumanti hanno raggiunto importanti traguardi, con quantità pari a 57mila ettolitri, quasi 6 milioni di Euro”.
Tra le difficoltà principali per il nostro export in Cina, il numero uno dell’associazione tra i produttori di vino, annovera “la registrazione obbligatoria all’Aqsiq, l’agenzia cinese per la sicurezza alimentare”. Per quanto concerne la grappa, l’attività di export risentirebbe soprattutto “del limite di metanolo che la legge in Cina fissa con parametri precisi tanto che ogni prodotto deve essere corredato di un certificato di analisi che ne attesti la legalità”.
Nel complesso il rappresentante delle aziende produttrici di vino, ritiene utile dare suggerimenti: “Maggiore dialogo tra la commissione europea e le autorità cinesi e nuovi strumenti a tutela degli esportatori, attraverso un intervento più mirato delle rappresentanze italiane in Cina”.