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Esportazioni in crescita

L’olio di oliva italiano aumenta l’export in Russia e Cina. I dati sono stati resi noti dal seminario sul mercato mondiale dell’olio di oliva che Unaprol ha tenuto a Mosca in coincidenza con il Vinitaly Russia e con la collaborazione di Veronafiere. In Russia, l’Italia è al secondo posto come esportatore di oli di oliva, con circa 4.500 t (tonnellate) di olio nel 2012. La tendenza è all’aumento, il prodotto targato made in Italy ha registrato una progressione del 15% rispetto al 2011, con il 23% del mercato. Soprattutto, le autorità russe riconoscono le virtù salutistiche dell’olio extravergine di oliva italiano, al punto che lo stesso ministero della salute ne raccomanda il consumo e il prodotto viene venduto anche in molte farmacie.

In Cina l’olio di oliva si va altresì affermando sempre di più come una novità di grande interesse presso ampi strati di popolazione grazie alle sue proprietà nutrizionali. Nel primo semestre 2013 le esportazioni italiane verso Pechino sono cresciute del 7% sull’anno precedente. L’Italia – con 4.000 t di prodotto – occupa la seconda posizione come fornitore dopo la Spagna e rappresenta una quota di mercato pari al 24% in quantità e 23% in valore.