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Dal frumento alla farina

Tra acqua e grano, ci sia sempre una macina. In un paese che nella storia ha sempre consumato grandi quantità di cereali e granaglie come l’Italia, l’arte molitoria ha saputo raggiungere livelli eccelsi. La selezione dei migliori cereali sulla base di un’esperienza secolare è ancora una prerogativa tutta italiana.

In origine fu il mulino, diffuso in modo capillare in tutto il territorio nazionale. Nel XIX secolo la rivoluzione industriale ha portato la modernizzazione del settore, con laminatoi e una produzione di farine più rapida e abbondante. L’industria molitoria italiana a frumento tenero e duro ha conquistato una posizione di assoluta rilevanza a livello europeo e internazionale, sia per il numero di impianti, che per capacità di macinazione e quantitativi lavorati.

L’evoluzione dell’industria oggi guarda alla sostenibilità. I mugnai italiani sono diventati non solo industriali, ma anche traders, operatori logistici e innovatori. Alcuni esempi assurgono al ruolo di apripista, come quello di Casillo che in anni recenti ha creato una trading company, investito nell’incremento del traffico portuale e nell’abbattimento dei costi grazie all’utilizzo di energie rinnovabili.