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Contaminazione incontrollata: il rapporto di Testbiotech

Le piante geneticamente modificate contaminano ampie aree del Pianeta, al di fuori di ogni controllo, con grave rischio per la biodiversità. È quanto afferma l’associazione tedesca ‘Testbiotech’, nel suo recente rapporto ‘Transgene escape – Global atlas of uncontrolled spread of genetically engineered plants‘.

Lo studio rivela che nei Paesi ove sono stati coltivati Ogm – se pure solo per brevi periodi, in via sperimentale, tempo addietro – continua a dilagare la contaminazione. L’assenza di controlli oltretutto, sottolinea la ONG, espone l’ambiente a ulteriori e imprevedibili rischi. In mancanza di efficaci misure di tutela, sarebbe perciò utile introdurre divieti su base precauzionale.

Contaminazioni diffuse si rilevano in USA, Canada, Giappone, Australia, in alcune aree di America Centrale e Cina. Anche in Europa, esclusa l’Italia che tuttora si distingue per il divieto assoluto di coltivare Ogm. Nelle zone monitorate, sono state accertate alterazioni anche a grande distanza dalle colture OGM di mais, riso, cotone, colza. La contaminazione genetica tende a prendere il sopravvento, trasmettendo alle colture naturali alcuni tratti modificati in laboratorio.