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Biologico, l’Italia campione di export

Biologico, l’Italia campione di export

Il biologico continua a crescere nel mondo, e l’Italia rimane il primo Paese esportatore, con un flusso di € 1,2 mld l’anno. Secondo i dati presentati a Biofach-Vivaness, la fiera del bio di Norimberga, il mercato globale del biologico è in grande espansione. Aumentano le superfici coltivate (37,5 mln di ha) e le aziende (1,92 mln di produttori), come pure il fatturato complessivo, +27% nel periodo 2008-2012, fino a raggiungere € 64 mld.

L’apprezzamento per l’agroalimentare italiano si conferma anche nel biologico, che supera tutti per l’entità dell’export. E promette ulteriori sviluppi, poiché in Italia, a differenza che in altri grandi Paesi agricoli, le coltivazioni continuano ad aumentare.

In Europa, dove si trova il 29% dei terreni bio, primeggiano Germania e Francia, con un giro di affari rispettivamente di € 6,6 e 3,8 mld. I principali consumatori sono in Svizzera e Danimarca, con una spesa procapite di oltre € 160 annui.

A livello mondiale, l’area coltivata più vasta è in Australia, con 12 mln di ha, ma degli 1,8 mln di imprese agricole attive l’80% si situa nei Paesi in via di sviluppo. Domina la classifica l’India – seguita da Uganda, Messico e Tanzania – ma seconda alla Cina per l’aumento del coltivato a bio in Asia.