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Alta vigilanza

Starbucks, la catena di caffeterie più grande del mondo, con ben mille coffee stores in Cina è stata accusata dalla tv della Repubblica Popolare di speculare sui prezzi. A lanciare l’allarme è stato un reportage della China Central Television (CCTV), il canale di Stato più importante della Cina continentale, dopo avere confrontato i prezzi Starbucks nei vari continenti. Paradossalmente, in Cina un caffelatte di medie dimensioni costa il 35% in più rispetto a Chicago, il 10-11% in più su Londra.

Come mostra anche l’indagine sul cartello del baby food, le autorità e i media di Pechino mantengono sotto stretta vigilanza le speculazioni nei confronti dei propri cittadini.

Le vendite di caffè al dettaglio in Cina sono cresciute del 90% dal 2007 al 2012 e molti analisti concordano nell’affermare che entro il 2020 il mercato del caffè “consumer” cinese diventerà il più grande del mondo, superando Stati Uniti e Brasile.