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Algida, dopo 70 anni lo storico marchio italiano inizia le ‘vacanze’

Algida, dopo 70 anni lo storico marchio italiano inizia le ‘vacanze’

La petizione sul ‘Made in Italy rilanciata da Great Italian Food Trade assieme al Fatto Alimentare, nel fare seguito a quella già promossa sul blog Ioleggol’etichetta, ha il preciso obiettivo di garantire ai consumatori globali l’autenticità dei prodotti italiani. Poiché di fatto, al di là del marchio e l’apparenza, ‘non è tutto oro ciò che luccica’. Ecco qualche esempio.

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Algida, 70 anni di gloriosa storia, sponsor di Expo Milano 2015. Nella propria inchiesta sulla citazione della sede dello stabilimento, pubblicata a marzo su ‘La Repubblica‘ , Monica Rubino aveva pensato bene di intervistare un dirigente di Unilever, titolare dei marchi Algida e Magnum, raccogliendo rassicurazioni sul fatto che i gelati portati ad Expo sono quelli effettivamente prodotti in Italia, nello storico stabilimento di Caivano (NA).

 

291e6c6e-4a29-4b6f-967f-855d62af8401I sindacati a dire il vero non erano altrettanto ottimisti, finoa poco tempo prima, a causa del drastico ridimensionamento della forza lavoro in quello stesso impianto produttivo, che tra l’altro ha sede in un’area già gravemente vessata dalle crisi economiche degli ultimi anni . Ma purtroppo, nonostante i nostri tentativi di sensibilizzazione, i sindacati stessi non hanno considerato i rischi legati al venir meno della citazione obbligatoria della sede dello stabilimento sulle etichette dei prodotti alimentari. I rischi cioè che i consumatori, vedendo un marchio italiano sulla confezione, credano di poter scegliere prodotti effettivamente realizzati in Italia, spesso pure con materie prime italiane. Una scelta che incide sul PIL e sul BES, e più in generale sia sull’occupazione in Italia, sia sulle filiere agricole italiane. Come è il caso della filiera del latte, materia prima essenziale nella produzione dei gelati.

 

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50427690-f981-469a-b2e1-a04a8624abfaEd ecco che i rischi paventati si materializzano. Basta guardare i gelati esposti nel banco frigo di un supermercato e cimentarsi nella lettura delle indicazioni in etichetta, per rilevare le prime incertezze dietro le confezioni con il marchio a forma di cuore sotto il cui ombrello si trovano Algida, Magnum e Carte d’Or. Siamo anzi certi, leggendo il codice di lotto di un gelato con granella di nocciole con quest’ultimo marchio, che non si tratta di prodotto italiano. Mentre ancora aleggiano dubbi sulla provenienza delle Bomboniere Magnum e di varie referenze a marchio Algida, dal Cornetto ‘miniature’ al ‘Big Milk’.

Ai giornalisti d’inchiesta ogni ulteriore indagine, a tutti i lettori una firma sulla nostra petizione!

(Dario Dongo)