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Accordo storico tra People’s Bank of China e Bce

La People’s Bank of China ha siglato un accordo con la Bce per una linea di swap destinata a incrementare la crescente internazionalizzazione della valuta cinese. L’accordo, firmato il 9 ottobre 2013, è triennale e vale 350 miliardi di yuan, pari a 45 miliardi di euro. Darà maggiore disponibilità di renminbi nelle banche europee, agevolando gli scambi commerciali tra UE e Repubblica popolare cinese.

Lo swap con la moneta europea, seconda al mondo per riserve e pagamenti, assicura liquidità e stabilità dei mercati finanziari. Ma è intesa anche come un attestato di fiducia nei confronti dell’economia cinese, sottolinea l’agenzia di stampa Xinhua, che richiama le recenti previsioni del presidente della RPC, Xi Jinping: “Una velocità annuale del 7% è sufficiente a realizzare l’obiettivo di raddoppiare il PIL e il reddito pro capite tra il 2010 e il 2020”.

Con una quota dell’1,5%, il renminbi è l’ottava divisa più scambiata sul mercato globale. L’accordo con l’Europa  segue quelli già conclusi con Gran Bretagna e Islanda, e i numerosi altri siglati in Asia e Sudamerica. E segna un’ulteriore avanzata del renminbi sullo scenario internazionale.