aceto balsamico

Aceto balsamico tradizionale, un mito italiano

Il prezioso aceto balsamico tradizionale, con circa 15 calorie a cucchiaino, è una gustosa alternativa a sale e olio. Le deliziose gocce brune nascono da una lenta maturazione del mosto cotto di uve Trebbiano e Lambrusco. Durante la cottura, alcol e acqua evaporano parzialmente mentre gli zuccheri si concentrano e subiscono un processo di caramellizzazione. Inizia così una conservazione lunga oltre dieci anni, grazie a un sistema di botti detto a batteria, con travasi dalla grande alla piccola. Le uve provengono esclusivamente dal territorio del Modenese.

Nel 1500 l’aceto di Modena, già piuttosto comune sulle tavole dell’aristocrazia locale, si diffuse presso le corti di tutta Europa e dal 1747 cominciò a essere chiamato balsamico. Di colore scuro, denso, di aroma penetrante, ha un gusto che illumina i sensi.

Il ridotto apporto energetico fa di questo sofisticato condimento tradizionale un ottimo alleato delle diete ipocaloriche. Si può utilizzare per condire di tutto, dall’insalata alla frutta, fragole in particolare, dalle noci al Parmigiano Reggiano, fino a impiegarlo in cucina nella preparazione di risotti o piatti a base di carne. La produzione, sotto il controllo qualità del Consorzio aceto balsamico, raggiunge i 9 milioni di bottiglie da 100 ml l’anno.

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